Report punta sulla pista nera e parla di “scoop”. E’ roba vecchia.

 

Volo era stato ‘attivato’ negli anni ’70 per destabilizzare il clima delle contestazioni tenute a Genova nelle quali avevano una parte rilevante i ‘camalli’, i portuali, pezzo fortissimo della classe operaia che aveva ingaggiato uno scontro molto duro con i governi per il miglioramento delle proprie condizioni lavorative: ebbene contro di loro si mossero anche le strutture segrete dello Stato, inviando finti dimostranti con il compito di creare tensioni e violenze durante le manifestazioni di piazza. La vicenda tra Falcone e l’ex estremista Volo è storia già vista.  Già nel 2017 qualcuno scrisse dell’incontro e della sua presenza in Sicilia. La Procura di Palermo ne era a conoscenza già dal 2016

Ci sono diverse cassette audio delle conversazioni che Giovanni Falcone ebbe con Alberto Stefano Volo, un neofascista che amava definirsi “agente al servizio dello Stato”. Volo, siciliano,morto da poco tempo e indisponibile a qualsiasi tipo di colloquio, rivelò al magistrato ucciso a Capaci il 23 maggio 1992 di aver fatto parte, dal 1967 al 1980, di un’organizzazione segreta che si chiamava Universal Legion, forse un “grappolo” di Gladio. Peraltro Volo parlò di qualcosa di molto simili all’organizzazione militare clandestina, nata ufficialmente per contrastare un’invasione da Est, prima che lo facesse il 24 ottobre 1990 l’allora presidente del consiglio, Giulio Andreotti.

La dichiarazione è nota da tempo, e nel 2016 sono saltate fuori le cassette nell’ambito delle indagini della Procura di Palermo. Si tratterebbe di un “pozzo di informazioni” di cui si è parlato poco. Volo suggerì a Falcone una pista? Oppure il magistrato aveva già messo le mani su informazioni preziose e di assoluta novità al tempo? La presenza di Gladio con la provincia di Trapani e la mafia  è tutta da capire. Nessuno ha mai pensato di mettere in “linea” le piste dell’assassinio dei due Carabinieri della casermetta di Alcamo con il ritrovamento di armi a casa di un carabiniere, e  sempre ad Alcamo. Una pista che potrebbe collegare i  vari omicidi eccellenti tra Palermo e Trapani. L’azione terroristica  nera che collega le stragi nazionali con quelle di mafia siciliane è tutta da spiegare. Certo,  non potevano rimanere indifferenti ad una cellula come Gladio, simili azioni. Qualcuno sa a Trapani il vero ruolo di Gladio e forse sa anche che, il boss Matteo Messina Denaro,  conosceva l’esistenza di questa struttura para militare segreta: Troppi misteri e troppi depistaggi. Anche la magistratura è stata “assente” per troppi anni. Oggi Report punta il dito su queste possibili piste. E’ plausibile un intreccio tra servizi deviati , Gladio, massoneria alla P2 e non quella di quattro polli , e la mafia, voluto da menti raffinatissime per avere il controllo totale della Sicilia durante la guerra fredda? Forse. Dare una risposta  a questa domanda sarà difficile o forse pericoloso.

 

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