È stata bocciata la mozione presentata dai consiglieri di minoranza del Comune di Canicattì, con cui si invitava il sindaco Vincenzo Corbo a costituirsi parte civile nel processo ‘Waterloo’, relativo alla gestione del servizio idrico integrato nell’Agrigentino da parte di Girgenti Acque. 46 sono i soggetti imputati di vari reati, compreso quello di associazione a delinquere. La prima udienza si celebrerà nell’aula ‘Livatino’ del Tribunale di Agrigento il 24 giugno prossimo. Anche il sindaco di Canicattì è stato indagato, come si può leggere nello stralcio dell’inchiesta che riportiamo:

A nulla è valso il tentativo dei consiglieri Cilia, Lalicata, Marchese Ragona e Sciabarrá che, come era prevedibile, tra gli imbarazzi generali dei loro colleghi di maggioranza, si sono visti bocciare una mozione che avrebbe dovuto indurre il sindaco, già indagato, a costituirsi contro una società con la quale, di sicuro, come emerge dagli atti dell’inchiesta aveva avuto dei rapporti poco chiari, seppure non penalmente rilevanti.

 

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