Angelo Mandelli, candidato sindaco per Il Popolo della Famiglia alle amministrative di Alessandria: «Non basta mettere 6 crocette per essere contro la mafia. Occorre prima di tutto avere un’altra visione del mondo e della società»

«Quando sono stato da “Libera” ho detto che avrei firmato il loro documento sulla mafia se loro avessero firmato un documento che condannava l’occupazione abusiva ad opera delle femministe di “Non-una-di-meno” . Da quattro anni infatti si sono impossessate ad Alessandria di una ex scuola salesiana, con all’interno pure una statua di don Bosco che hanno agghindato con del tulle rosa». Così afferma AngeloMandelli, candidato Sindaco del Popolo della Famiglia.

«Mi hanno detto che non era argomento in discussione». Gli ho risposto che era troppo comodo condannare le illegalità e non vedere quelle sotto il proprio naso.

Purtroppo anche la sacrosanta lotta alla mafia ed alla criminalità organizzata viene strumentalizzata politicamente. Si vedono solo le mafie che si vogliono vedere e si chiude un occhio su quelle politicamente corrette.

Anche il PD è molto strabico da questo punto di vista. L’onorevole ZAN, del PD, dopo essere venuto ad Alessandria, ha dichiarato la sua «piena solidarietà» alle femministe che occupano abusivamente la ex scuola salesiana e vi organizzano spettacoli come quello reclamizzato dai loro manifesti.

Lasciamo ai cittadini giudicare chi è veramente contro la mafia.

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