Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ieri sera è stato intervistato dal Tg1.

Gratteri ha parlato dell’attentato che la ‘ndrangheta stava organizzando per ucciderlo: «So che ci sono delle cose discusse ad altissimi livelli sul piano criminale. In teoria non dovrebbe succedere in un ragionamento razionale, però noi sappiamo cose che non ci tranquillizzano».

Nel corso dell’intervista Gratteri ha sottolineato l’approccio della sua azione che non fa sconti a nessuno: «L’aria è cambiata e lo hanno percepito tutti. I centri di potere, la massoneria deviata, sanno perfettamente che non ce n’è per nessuno».
Alla domanda “anche un procuratore ha paura?” ha risposto: «Ci sono momenti di tensione, è un continuo pensare che non puoi tirarti indietro, ti dai coraggio razionalizzando la morte. Non vado al mare da almeno 25 anni. Posso anche finire la mia carriera domani mattina, ma di certo non scendo a compromessi con nessuno».

Questo è Nicola Gratteri.

Nicola Morra, presidente della Commissione Nazionale Antimafia

Rispondi