“Non si può pensare di sospendere momentaneamente o a lungo termine le attività di due reparti importanti dell’ospedale di Sciacca, come l’Ortopedia e l’Urologia, punto di riferimento per un vasto comprensorio. Oltretutto ciò accade in un momento in cui sia in città che nell’hinterland raddoppia la popolazione con l’inizio della stagione turistica. Ho parlato con il direttore sanitario dell’Asp di Agrigento e ho saputo che domani rientrerà il primario, ma è chiaro che non bastano la buona volontà e l’abnegazione al lavoro del primario ma servono altre unità per poter garantire che il servizio funzioni e che si possa riattivare l’Ortopedia. Ho ribadito che occorre urgentemente trovare una soluzione. L’ospedale di Sciacca è un DEA di primo livello e, in quanto tale, deve garantire una risposta sanitaria adeguata. Si può valutare l’ipotesi di stipulare convenzioni con altri ospedali più grandi, per esempio di Palermo, per consentire lo svolgimento dell’attività operatoria”.

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