I giudici della Corte di Assise di Agrigento, accogliendo l’istanza dell’avvocato Salvatore Pennica, hanno disposto la scarcerazione di Giuseppe Barba, 66 anni di Favara, accusato dell’omicidio del genero Salvatore Lupo, ex presidente del consiglio comunale ucciso all’interno di un bar a colpi di pistola nel giorno di ferragosto. Lupo sarebbe incompatibile con la detenzione carceraria a causa di alcune patologie e così finisce ai domiciliari. Il sostituto procuratore Chiara Bisso aveva espresso parere contrario al provvedimento. E intanto l’apertura del processo slitta al prossimo 1 luglio poiché il presidente della Corte di Assise risulta essere incompatibile avendo effettuato attività durante la fase preliminare di indagine.

Il movente dell’omicidio dell’ex presidente del consiglio comunale di Favara, secondo gli inquirenti, sarebbe da ricondurre ai dissidi economici fra Barba e l’ex genero, che aveva pessimi rapporti con l’ex moglie scanditi da denunce per stalking e aggressioni. Barba sarebbe stato tradito dalle immagini di un filmato, estratto dalle telecamere della video sorveglianza, che immortala la sua Fiat Panda mentre effettua un tragitto nella direzione della via IV novembre, dove e’ stato commesso l’omicidio nel tardo pomeriggio del 15 agosto. sono state trovate tracce di polvere da sparo che avrebbero confermato i sospetti tanto da fare scattare il fermo.

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