ANGELINO ALFANO NOMINATO CAVALIERE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto conferire l’alta onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana all’ex ministro della Giustizia, Angelino Alfano.

“Gli sono profondamente riconoscente – ha commentato Alfano. Già da quattro anni non svolgo un servizio pubblico e la dimensione privata e professionale, che ho preferito con una scelta che confermo anche alla luce del tempo trascorso, mi appaga e gratifica. Ancor di più in questa dimensione privata, il riconoscimento ricevuto dalla più alta carica della nostra Repubblica mi ricorda che tutti noi, indipendentemente dalle responsabilità, dai ruoli, dal tratto di strada che percorriamo in un dato momento delle nostre esistenze, abbiamo infinite possibilità di metterci a disposizione delle nostre comunità. Il servizio non è un mestiere o un posto di lavoro da conquistare o da cui licenziarsi, ma un’ attitudine che riempie la vita di significato.

Riprendendo un bellissimo concetto del Presidente Mattarella, “tutti dobbiamo avere cura della Repubblica”. E ciascuno, seguendo la propria coscienza e la propria inclinazione, se vuole, saprà come fare”.

Paolo Picone

Povera Italia!

Il titolo non rende merito alla notizia: non è una nomina di “Cavaliere al merito della Repubblica” (che è il grado più basso) ma di “Cavaliere di gran croce” (il grado più alto concesso ai comuni cittadini; preceduto solo dal “Cavaliere di gran croce di gran cordone” riservato ai Capi di Stato).

La scala gerarchica prevede:

Cavaliere

Ufficiale

Commendatore

Grande Ufficiale

Cavaliere di Gran Croce

Cavaliere di Gran Croce di Gran Cordone (solo ai Capi di Stato).

Quindi gli è stata conferita la massima onorificenza della Repubblica.

Dopo cotanti ministeri, e soprattutto cotanti “lodi” (con molta infamia e senza lode), il meritato riconoscimento.

Tanto… stanno tornando… a iniziare da Palermo.

Tanto per capire di chi e di che cosa stiamo parlando…

https://www.ilsicilia.it/antimafia-di-facciata-quando-alfano-si-inchino-a-montante/amp/

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