Era una finale e ci si aspettava una partita combattuta senza nessun favorito, ma vedere la Fortitudo Agrigento sopra di 20 punti a fine partita era difficile da ipotizzare, vedere un terzo parziale di 32-13 era molto difficile da immaginare, con ben cinque giocatori in doppia cifra, il 70% di punti segnati da due e il 46 da tre e il 100% di tiri liberi. La Fortitudo Agrigento più bella della stagione schianta Rieti 89-69 e fa sua Gara 1. La storia insegna che festeggiare ora non serve a nulla e Rieti ha dimostrato durante tutta la stagione di avere un potenziale enorme, per molti data favorita su Agrigento. La partita di oggi è solamente un piccolo passo verso il grande obiettivo e coach Catalani tiene altissima l’attenzione dei suoi ragazzi: “Sono stati perfetti stasera, hanno fatto una partita di sacrificio, l’abbiamo vinta da dietro difendendo bene e l’apporto di tutti è stato importante. Voglio ringraziare il pubblico perché oggi è stato meraviglioso e ci ha spinto dall’inizio alla fine”. Un Palamoncada così pieno non si vedeva da tre anni, quasi 2000 persone festanti e molte cose sono cambiate da allora ma la passione di sempre sembra essere ritrovata e martedì si prevede un altro pienone. Il top scorer del match è Alessandro Grande con 18 punti, seguito da un ritrovato Cosimo Costi con 17 punti, Morici 14, Ambrosin 14 e Chiarastella 10, per lui anche 9 rimbalzi e 6 assist, ennesima partita straordinaria di questa stagione. Grande ovazione anche per il ritorno di Alessandro Piazza ad Agrigento, accolto con un lungo applauso dal suo ex pubblico, l’emozione sicuramente si è fatta sentire ed ha messo a segno solamente 5 punti. Prima del match c’è stato anche lo scambio di maglia tra Albano Chiarastella e il capitano dell’Akragas Alfonso Cipolla, anche lui vittorioso nell’andata della finale playoff poche ore prima. Una giornata di festa per Agrigento che da appuntamento a Gara 2 martedì alle 20:30 al Palamoncada.

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