Il dirigente regionale Giovanni Perino non è riuscito a farsi eleggere consigliere comunale a Palermo. Malgrado i suoi oltre 400 voti di preferenza, la lista dell’UDC in cui era candidato non ha superato lo sbarramento del 3% previsto dalla legge. Adesso il cugino dell’ex ministro Angelino Alfano, recentemente decorato da Sergio Mattarella con la più alta onorificenza della nostra  Repubblica, potrà dedicarsi a tempo pieno, oltre che a ‘tempo indeterminato’, a svolgere la sua attività di commissario ad acta dell’IRSAP e dell’IRCAC, nonché di revisore dei conti  all’ASP di Agrigento.

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