IL DAY AFTER DEL GAY PRIDE TOSCANA 2022, A LIVORNO

Il Popolo della Famiglia della Toscana dichiara:

Sindaci e gonfaloni in testa al corteo certificano il suicidio dello Stato, ad opera dalle Istituzioni che lo rappresentano e che dovrebbero tutelarlo. 

Dopo aver indicato i nomi dei massimi responsabili di tutto questo, ripartiamo dall’educazione, seguendo Alessandro D’Avenia, e proponendo il nostro programma politico e l’area vasta di alternativa al Governo Draghi, in vista delle prossime elezioni”.

 

Firenze, 20.6.2022

 
 Pride Livorno 2022 con Sindaci e Gonfaloni: è suicidio dello Stato.
 
A seguire il Gay Pride 2022 della Toscana, ieri l’altro a Livorno (qui da “Il Tirreno”), il Popolo della Famiglia della Toscana porge il suo terzo intervento, quello conclusivo, dopo la lettera aperta in data otto giugno alle Istituzioni, alle quali aveva chiesto per tempo di annullare l’evento, e il comunicato stampa della vigilia, nel quale parlava di “suicidio dello Stato”, a proposito della promozione dell’ideologia omosessualista da parte della Regione Toscana e del Comune di Livorno, con l’avallo della Prefettura. Le ragioni di tale affermazione sono ben esemplificate dalle parole del compianto Dottor Bruto Maria Bruti, il quale, nel Dizionario del Pensiero Fortescriveva:
...Dal punto di vista socio-politico l’atteggiamento verso il comportamento omosessuale deve essere improntato al rispetto, alla compassione e alla delicatezza nei confronti delle persone con tendenza omosessuale, mentre, al contrario, la pulsione omosessuale non può e non deve essere tutelata e promossa come un valore, non può e non deve essere equiparata al comportamento sessuale ordinato e naturale, che porta alla costituzione di una famiglia e alla possibilità di adottare dei figli. La società deve fornire ogni sostegno per aiutare le persone con tendenza omosessuale che vogliono compiere un cammino di crescita oltre l’omosessualità. L’itinerario progressivo di crescita oltre l’omosessualità è l’unico percorso che difende in modo realistico e autentico la libertà e la dignità delle persone con tendenza omosessuale e trova conferma in fenomeni sociali come la crescita del movimento internazionale “ex gay”, a cui aderiscono omosessuali ed ex omosessuali che non sono disposti a rassegnarsi alla loro tendenza disordinata. Si tratta di un autentico movimento di base che si è organizzato, negli Stati Uniti d’America, in enti come Exodus international e Courage: omosessuali ed ex omosessuali si aiutano per promuovere un miglioramento e un cambiamento di vita in modo da liberarsi dal vizio dell’omosessualità”.
ICoordinatore Regionale del Popolo della Famiglia, Francesco Galante, e il referente del PdF per Firenze, Pier Luigi Tossani, dichiarano quindi:
Nel dare un nome e un cognome ai primi responsabili politici nazionali di questa sciagurata operazione, li indichiamo ovviamente in quello del Premier Mario Draghi, e in quelli dei leader dei partiti politici che vi collaborano: Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Enrico Letta, Giuseppe Conte, Matteo Renzi, Roberto Speranza, Maurizio Lupi. Non sta scritto da nessuna parte, meno che mai nella nostra Costituzione, che essi dovessero autorizzare questo genere di manifestazioni, che provoca niente di meno che la distruzione delle basi antropologiche della nostra civiltà, come la conosciamo da millenni a questa parte.
A rimedio della tragica situazione nella quale ci ha portato questo Governo, oltre a porgere ai cittadini elettori il nostro programma politico, ci associamo alla proposta educativa dell’insegnante e scrittore Alessandro D’Avenia, il quale giustamente afferma (dal Corriere della Sera, a questo link):
«…proviamo a inaugurare una scuola nuova, dalla quale le persone non vogliano scappare. Siamo in un momento storico straordinario: stanno venendo al pettine tutti i nodi di un sistema educativo che non funziona più perché non ha al centro i ragazzi, ma se stesso. E’ ormai un sistema in cui prevale la burocrazia, e obbliga i maestri ad occuparsi di carte. Precariato, concorsi che promuovono solo il 2% dei candidati: al centro deve invece tornare la scuola come laboratorio di vocazioni. Sto ragionando su come fare una rivoluzione dall’interno della scuola, per costruirne una nuova. Non voglio sprecare il mio tempo ad abbattere un sistema che è già finito. Va reinventata, mettendo insieme un po’ di persone che l’hanno a cuore proprio a partire dall’ultimo giorno di scuola».

Su questo punto di rifondazione civile, Alessandro ci troverà certamente al suo fianco, per quello che è il nostro ruolo di partito politico. Poniamo la nostra critica costruttiva ai Gay Pride come ulteriore punto di aggregazione all’area vasta alternativa al Governo Draghi indicata, fra altri, anche stamani dal nostro Presidente Mario Adinolficome progetto per vincere le elezioni e governare l’Italia.

Il Popolo della Famiglia della Toscana dichiara:

Sindaci e gonfaloni in testa al corteo certificano il suicidio dello Stato, ad opera dalle Istituzioni che lo rappresentano e che dovrebbero tutelarlo. 

Dopo aver indicato i nomi dei massimi responsabili di tutto questo, ripartiamo dall’educazione, seguendo Alessandro D’Avenia, e proponendo il nostro programma politico e l’area vasta di alternativa al Governo Draghi, in vista delle prossime elezioni”.

 

Firenze, 20.6.2022

 
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