Chi si aspettava oggi il colpo di teatro di un Musumeci governatore in carica che annunciasse le sue dimissioni , a dir della verità pochi ci credevano ed infatti il Colo-Nello non ha giocato sulla difensiva e nemmeno ha giocato a distruggere sostanzialmente, ha detto : io sono qui , sono il miglior candidato possibile, ma per l’unità del centro-destra, se il tavolo nazionale troverà la sintesi su un altro nome , posso farmi da parte.

Musumeci è apparso meno impulsivo dopo l’uscita dell’altro giorno dove in un incontro pubblico , aveva detto:” posso togliere il disturbo e aggiungendo, tra quelli che non sono finiti nel panorama politico siciliano, ci potrà essere qualcuno che potrà prendere il mio posto”.

Oggi , invece è stato molto più diplomatico e ancora aperto a vedere come finirà la partita per il candidato del centrodestra alle regionali del prossimo autunno.

La domanda a questo punto è : chi si logora prima Musumeci o il campo largo del centrodestra con in testa Miccichè che di riconferma di Nello non ne vuol sentire ?

E’ chiaro che questa unità del centrodestra rivendicata da tutti oggi dallo stesso Presidente nei fatti è una fiction, ormai da un anno tutto si può dire tranne che la coalizione vive di condivisione, gli attacchi tra di loro sono stati feroci  e mai nessuno ha deposto l’ascia di guerra .

Quasi tutte le forze parlamentari tranne i Fratelli d’Italia ,Diventerà Bellissima e gli Assessori di stretta osservanza musumeciana sono per detronizzare il governatore che cita sempre però Giorgia Meloni come la sua strenua difensore della sua riconferma, ormai secondo tutto è improbabile, al netto dei sondaggi vincenti del momento.

Vedremo adesso se questo centrodestra anti Nello , sarà veramente compatto e porterà a Roma una vera alternativa a Musumeci , da sei mesi di soppiatto si fa insistentemente il nome di Stancanelli, se così è , difficilmente la Meloni potrebbe fare spallucce.

Il piano B di Musumeci in questo caso potrebbe essere quello di apportare alla Meloni con i suoi uomini di Diventerà Bellissima un numero maggiore di seggi per essere il partito di maggioranza alle prossime regionali all’interno del listone della destra governativa e nella competizione con gli altri partiti di centrodestra.

L’ultima soluzione la più difficile ma non impossibile potrebbe dare una ultima chance a Musumeci in versione Mattarella se gli oppositori interni di centrodestra non riescono a fare una sintesi su un progetto unitario e un nome condiviso da tutti gli azionisti.

Vedremo le prossime mosse, ma la partita ancora non è finita , in una Sicilia sempre più in difficoltà e con i siciliani che costantemente emigrano e sono sempre più disinteressati ai temi politici , locali, regionali e nazionali , l’attuale classe politica si muove in maniera parallela rispetto alle esigenze primarie del popolo.

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