Impennata vertiginosa dei contagi da Omicron 5 in Sicilia. Antonio Cascio: “Ritorniamo alle mascherine e agli igienizzanti per le mani”.

La variante Omicron 5 è molto, se non la più, contagiosa, e l’impennata dei contagi, il più 58% in una settimana secondo la Fondazione Gimbe, preoccupa a fronte del superamento delle restrizioni, in primis le mascherine. Così è, tra gli altri, per Antonio Cascio, primario del reparto di “Malattie infettive” al Policlinico di Palermo, che afferma: “E’ bene che almeno i soggetti più fragili, nonostante l’allentamento delle misure di restrizione, continuino ad indossare la mascherina e igienizzare le mani”. Innanzi ai centri preposti si sono riformate le file in attesa dei tamponi: solo all’hub della Fiera del Mediterraneo a Palermo quasi il 50% dei tamponi eseguiti in un giorno è risultato positivo. E dunque, nonostante il governo abbia adottato una politica più distensiva dopo oltre 2 anni di pandemia, il consiglio degli esperti è imperniato sulla prudenza. E Cascio aggiunge: “Siamo molto preoccupati per i soggetti fragili: anziani, obesi o immuno-depressi in questo momento sono i più esposti. Le quarte dosi non stanno riscuotendo un grande successo. Il vaccino è importante perché anche se pensato per la prima variante del virus – quella di Whuan, per intenderci – sta comunque aiutando tantissime persone soprattutto ad evitare la terapia intensiva. Ci protegge. Occorre vaccinarsi anche con la quarta dose e, per chi ancora non l’ha fatta, con la terza, così da poter affrontare meglio questa nuova e inaspettata ondata”. Antonio Cascio suggerisce anche l’utilizzo degli anticorpi monoclonali, finora possibile solo per i più fragili, “che – spiega – sono dei particolari tipi di anticorpi che funzionano esattamente come i nostri, e che si legano al covid generando una immediata e marcata risposta immunitaria”. Al momento sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 660, 8 in più rispetto al giorno precedente, e in terapia intensiva sono 25, 1 in più. In ambito provinciale si registrano a Palermo 1.544 casi, Catania 1.511, Messina 972, Siracusa 434, Trapani 233, Ragusa 366, Caltanissetta 155, Agrigento 314, Enna 88.

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