La Tua replica all’atto di indirizzo consiliare sulla gestione del servizio di trasporto urbano ad Agrigento: “Sul numero di corse ci atteniamo al contratto con il Comune. Pronti a venire incontro alle esigenze”.

Come già pubblicato lo scorso 12 luglio, ad Agrigento è prossimo alla scadenza il contratto di affidamento dal Comune all’azienda Tua del servizio di trasporto pubblico urbano locale. Ebbene, in proposito i consiglieri comunali Alfano, Sollano, Cacciatore, Piparo, Settembrino, Gramaglia, Cirino, La Felice, Zicari, Alongi, Hamel, Cantone e il Presidente del Consiglio Civiltà, hanno presentato un atto d’indirizzo all’Amministrazione comunale in cui, tra l’altro, si legge testualmente: “Per il raggiungimento di un servizio ottimale di trasporto urbano è necessaria, previo esame delle criticità del servizio stesso rilevate e attenzionate agli uffici comunali nel corso degli anni, una valutazione dell’aderenza del servizio alle norme contrattuali vigenti. Occorre un adeguamento del prossimo bando alla realtà ortografica della città caratterizzata da tante frazioni, cosiddetta ‘stellare’, con un maggior numero di corse per un efficiente e veloce raccordo tra i diversi quartieri, prevedendo anche corse notturne ed estive, per facilitare un maggior uso del mezzo pubblico, non soltanto per limitare l’inquinamento ma per adeguarsi alle esigenze delle persone meno abbienti, agli anziani, a coloro che non hanno un automezzo. E rendendo così agevole l’utilizzo dei mezzi pubblici anche tramite appropriati avvisi e soste tutt’oggi disattesi, agevolare l’utilizzo ai turisti, e contenere i costi tramite rilascio di biglietti orari soprattutto per certe fasce di età e reddito”. Ebbene, la Tua replica a quanto emerge dall’atto di indirizzo consiliare, e afferma: “Per quanto riguarda il numero di corse, allo stato l’Azienda di trasporti è vincolata alle corse stabilite nel contratto stipulato con il Comune, e a quelle (non ad altre) è tenuta ad uniformarsi. Appare francamente scorretto il riferimento a inadempienze e criticità del trasporto urbano. Resta inteso che, nell’ottica di incentivare l’uso del servizio pubblico, per limitare l’inquinamento e venire incontro alle esigenze di tutta la collettività, guardiamo con favore ad ogni iniziativa tesa al potenziamento dello stesso. Allo stato, tuttavia, non possiamo che attenerci alle disposizioni finora volute contrattualmente dall’amministrazione comunale”.

teleacras angelo ruoppolo

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