Di Nicola Morra, Presidente della Commissione Nazionale Antimafia.

La Corte d’Appello di Caltanissetta, con provvedimento della sua Presidente Andreina Occhipinti, ha disposto il sequestro giudiziario della villa di Antonello Montante, presso contrada Altarello a Serradifalco, di proprietà del “mitico” paladino dell’antimafia condannato in appello, l’8 giugno scorso, a ben 8 anni di reclusione per associazione a delinquere, corruzione, accesso abusivo ai sistemi informatici dei Ministeri dell’Interno e della Giustizia e spionaggio.

La richiesta del sequestro preventivo dei beni di Montante è stata avanzata dal Comune di Caltanissetta, costituitosi parte civile nel primo dei due processi in corso a carico dell’ex numero 1 di Confindustria Sicilia.

Come è noto a chi ha seguito la questione Montante – poco trattata dall’informazione italiana anche perché alcuni suoi operatori sono stati colti a fare gli aedi del potere dietro ricompense di vario genere da parte di Montante stesso – nella sua magione di Serradifalco il mitico Montante conservava nascosti, dietro una libreria, files e documenti segreti che utilizzava per ricattare e tenere sotto scacco chiunque, oltre che per imbastire delle calunniose azioni mediatico-giudiziarie a danno di chi provava ad ostacolarlo.

Intanto per il 12 settembre prossimo continuerà, sempre a Caltanissetta, l’altro processo al ‘sistema Montante’, davanti alla Corte presieduta dal giudice Francesco D’Arrigo, processo che si celebra col rito ordinario e in cui sono stati sottoposti a giudizio anche degli imputati eccellenti, quali l’ex Presidente del Senato Renato Schifani e l’ex Comandante di Stato Maggiore dei Carabinieri, nonché ex Comandante dei Servizi Segreti Civili, il Generale Arturo Esposito.

Sempre il 12 settembre il Dott. D’Arrigo deciderà se accorpare a questo processo anche quello nuovo, il cosiddetto Montante bis, in cui sono coinvolti tra gli altri, oltre a Montante, l’ex Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, due ex assessori della sua stessa Giunta, Mariella Lo Bello e Linda Vancheri, il delfino e successore di Montante alla presidenza di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro e la sindaca di Naro, Maria Grazia Elena Brandara.

P.s.: quanti giornali riportano oggi questa notizia? Ah, che sbadati….

Aiutatemi a diffondere l’informazione in questione, il sistema Montante non è stata solo una questione siciliana, anzi.

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