Soltanto 25 voti. Tanti sono bastati a Serafina Marchetta (conosciuta come Rosellina) per essere eletta all’Assemblea regionale siciliana. Un salto politico di non poco conto, considerando che passa dai banchi del consiglio comunale di Grotte, paese dell’Agrigentino che conta poco più di 5mila abitanti, ai banchi dell’Assemblea regionale. Ma com’è stato possibile che con così pochi voti abbia conquistato l’elezione? Merito della legge elettorale in prima battuta, con l’aiuto di un accordo politico: sono questi gli elementi cardine di una vittoria elettorale dai contorni surreali. Rosellina Marchetta era infatti inserita nel listino di Renato Schifani e la legge elettorale siciliana prevede che tutti i candidati nella lista del presidente vincente siano eletti a loro volta. Ma non solo, la legge elettorale impone anche che nel listino ci sia l’alternanza di genere e che tutti i candidati siano a loro volta candidati in liste provinciali.

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