Celebrare la legalità facendo scempio di legalità: il caso dell’elipista fantasma a Niscemi fatta costruire (da chi?), nottetempo e abusivamente ad un’azienda “in odore di mafia” per favorire l’arrivo del presidente della Camera Violante, e poi demolita in fretta. E dopo una denuncia ai Carabinieri un uomo in divisa si presentò ai proprietari per ‘consigliare’ di lasciar perdere. Rando, neo senatrice, allora vicesindaca, assicura: il Comune non c’entra nulla

Rispondi