Di Giovanni Volpe.
“Essere pagati per compiere atrocità sarebbe assai meno vergognoso dell’essere pagati per ignorarle”.

Le parole Mafia e Memoria dovrebbero comparire sempre una accanto all’altra in una frase, in un discorso, in un pensiero. Non ne usciamo altrimenti.
Sono stato nella Sala Consiliare “Antonio Lauricella” del mio Comune, Grotte. E’ stato presentato il libro del Presidente del Tribunale di Palermo Antonio Balsamo “Mafia. Fare Memoria per combatterla” edito da “Vita e Pensiero” nella collana “Piccola biblioteca per un Paese normale”.
E’ stata una bella presentazione impreziosita dall’autore e dalla sua relatrice, Graziella Luparello, Giudice presso il Tribunale di Caltanissetta, che ha messo un ulteriore tassello alle due già importanti parole di cui sopra, la LOGICA, prassi attraverso la quale la Giudice legge i fatti, la loro genesi, le conseguenze che hanno avuto e hanno sulla vita di tutti noi.
Quella stessa logica, ed è questo pensiero di chi scrive, che da troppo tempo è stata piegata, maltrattata e stuprata da una prassi politico/giornalistica a dir poco equivoca. Citando Karl Krauss (1874 – 1936) scrittore, giornalista, aforista, umorista, saggista, commediografo, poeta – che in questo ultimo periodo frequento tantissimo, vedi l’ultimo mio spettacolo teatrale “Quando Vivi Splendi” e quello in allestimento “Un raggio di sole” -, citandolo dicevo, direi: Essere pagati per compiere atrocità sarebbe assai meno vergognoso dell’essere pagati per ignorarle.

Grazie all’Amministrazione, a Grotte.info Quotidiano e a Carmelo Arnone.

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