Dal riconteggio delle schede emerge un seggio a favore di un candidato di De Luca all’Assemblea Regionale a scapito di Genovese. Lanciata la campagna di adesione al “Governo di Liberazione”.

A fronte dei ritardi nella conclusione dello scrutinio, e delle incertezze legate alla definitiva assegnazione dei seggi, la mappa geografica dell’Assemblea Regionale è oggetto di modifiche. Ad esempio: il Movimento per le Autonomie ha appena perso il seggio che, in base ai primi conteggi, aveva conquistato a Messina. E ne scatta invece un terzo alla lista “De Luca sindaco di Sicilia”.
E’ uno dei primi verdetti dei riconteggi avviati in parecchie province, dove non è stato possibile ufficializzare l’esito delle elezioni nemmeno a tre settimane di distanza. Il riconteggio effettuato a Messina taglia fuori dall’Assemblea Regionale uno dei big, Luigi Genovese. Si tratta del figlio di Francantonio, storico segretario del Partito Democratico poi schieratosi con il centrodestra dopo essere stato coinvolto in alcune inchieste giudiziarie attinenti soprattutto ai corsi di formazione. Luigi Genovese si è candidato nella lista “Popolari e Autonomisti”, allestita dal fondatore dell’Mpa, Raffaele Lombardo, e dal leader del “Cantiere Popolare”, Saverio Romano. In tal caso il riconteggio dei voti si è reso necessario dopo la protesta formale avanzata dai rappresentanti del movimento “Nord chiama Sud” di Cateno De Luca. Sono state contestate anomalie sui dati comunicati dai Comuni alle Prefetture. Ebbene, i ricorrenti hanno ottenuto lo scranno a Sala d’Ercole per Alessandro De Leo, a scapito di Genovese. Sulla base di ciò cambia anche, seppur di poco, la maggioranza a sostegno del presidente della Regione, Renato Schifani: i deputati del centrodestra sono adesso 40 (presidente compreso) e quelli delle opposizioni 30. E ancora Cateno De Luca, sul sito internet sud-chiamanord.it, ha lanciato la campagna per candidarsi alla giunta del “Governo di Liberazione”, ovvero l’architettato governo “ombra” parallelo al governo Schifani. Le candidature potranno essere inviate entro le ore 16 di lunedì 17 ottobre. La giunta sarà nominata entro lunedì 24 ottobre. E De Luca spiega: “Il nostro ‘Governo di Liberazione’ non sarà il classico governo ‘ombra’ che si limita a svolgere il ruolo di contraltare di un governo esistente, ma rappresenterà lo strumento per elaborare e attuare i nostri 10 comandamenti programmatici. Ad ogni assessore della giunta Schifani corrisponderà un assessore del ‘Governo di Liberazione’. Quindi sarà una squadra di 12 assessori designati a cui si aggiungeranno 6 assessori delegati, che risponderanno direttamente al Presidente del ‘Governo di Liberazione’ e parteciperanno alla riunione di giunta con voto consultivo, tranne nelle sedute in cui saranno trattati argomenti dagli stessi proposti. Dunque, un vero e proprio governo parallelo pronto a scrivere una nuova pagina di storia politica della Sicilia”.

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