Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha rinviato a giudizio quattro imputati, e un altro ha scelto di essere giudicato in abbreviato, nell’ambito dell’inchiesta sui due crolli del cornicione del palazzo in stile Liberty “Vittoria 51”, tra il Viale della Vittoria e piazza Cavour, avvenuti il 18 e il 30 settembre del 2019. Il prossimo 20 marzo, innanzi alla sezione penale del Tribunale presieduta dal giudice Manfredi Coffari siederanno Giuseppe Nicotra, 42 anni, di Favara, titolare dell’impresa esecutrice dei lavori di ristrutturazione dei prospetti, poi Vincenzo Sinatra, 86 anni, proprietario di un immobile e ritenuto committente dei lavori, poi Tito Cece, 75 anni, progettista e direttore tecnico dei lavori, e Cosimo Nicotra, 45 anni, direttore tecnico della stessa impresa di Nicotra. Il direttore dei lavori per conto del condominio, Giuseppe Bellia, 45 anni, tramite i difensori, gli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, ha optato per il giudizio abbreviato condizionato all’audizione in aula del consulente di parte, l’ingegnere Antonio Giambanco, che sarà ascoltato il 20 febbraio. I proprietari degli appartamenti sgomberati e danneggiati a seguito del crollo si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Davide Casà e Valentina Taibi.

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