La Corte d’Appello di Palermo ha condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione Jianchu Zhou, 40 anni, imprenditore cinese, titolare di un negozio a Palma di Montechiaro, imputato di estorsione a tre dipendenti allorchè avrebbe costretto tre commesse a restituire in contanti quasi metà dello stipendio, pagato invece tramite assegni, dietro la minaccia del licenziamento. Le dipendenti inoltre sarebbero state costrette ad accettare prolungamenti degli orari di lavoro, ferie mancate e indennità aggiuntive. L’importo totale del cosiddetto “cavallo di ritorno” ammonterebbe a circa 60mila euro.

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