È stata disposta presso il Tribunale di Catania l’imputazione coatta, ai sensi dell’art. 648 Ter c.p., nei confronti del notaio Mazzullo Francesco. Un “colletto bianco”.

L’ipotesi accusatoria si bassa su fonti di prova documentali con cui Guerino, presidente dell’Associazione Siciliana Contribuenti, ha dimostrato che, attraverso delle anomale aste giudiziarie, il notaio Mazzullo, peraltro marito di una magistrata in servizio a Catania, si serviva di prestanome per acquistare diversi beni patrimoniali.

Della vicenda si era interessato pure il settimanale L’Espresso a marzo del 2022, oltre che il sottoscritto.

In questi giorni, proprio mentre veniva disposta da parte del giudice Nunzio Sarpietro l’imputazione a carico del notaio Mazzullo, Guerino depositava anche un esposto relativo a delle ipotesi di condizionamento mafioso delle aste giudiziarie presso il Tribunale di Catania, da parte del clan Santapaola-Ercolano.

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