Da Oreste Lauria portavoce dei tirocinanti dell’avviso 22 della regione siciliana.

La regione Sicilia ha chiesto alla comunità europea i fondi per l’avviso 22, denaro pubblico che non ha portato un risultato positivo per l’occupazione.

Dopo ben 3 anni, ancora oggi 300 tirocinanti non hanno ricevuto nessun pagamento.
Gli invisibili dell’Avviso 22.

Adesso si avvii un’indagine condotta dalla commissione Europea, e stata presentata interrogazione parlamentare d’inchiesta a Bruxelles sui fondi europei del progetto dell’avviso 22 sprecati 30.000.00 milioni di Euro per inserire nel mondo del lavoro solamente 170 tirocinanti, assunti con varie tipologie di contratti, sú 1.741.

Intanto sono arrivati altri fondi europei in Sicilia richiesti alla comunità europea per nuovi bandi regionali garanzia giovani 2, avviso 33 e del PNRR delle politiche attive del lavoro, ma il meccanismo rimane sempre lo stesso, liquidato un tirocinante dopo 6 mesi e prenderne un’altro in carico.
A beneficiare di una manodopera a costo zero sono quasi sempre si presume le stesse aziende, imprese, enti pubblici e privati.

Per vederci chiaro sul quadro della vicenda adesso è Ignazio Corrao parlamentare europeo a Bruxelles, dichiarando ho portato il caso alla comunità europea.
La regione siciliana ha sprecato, 30.000.00 milioni di Euro.

E stata depositata alla comunità europea un’avanzata richiesta di un’interrogazione parlamentare d’indagine sui fondi europei, uno spreco di denaro pubblico solamente per garantire è favorire manodopera a costo zero, un circuito che beneficiano le imprese, aziende ed enti pubblici e privati.

Oreste Lauria portavoce dei tirocinanti dell’avviso 22 – della regione siciliana, prosegue- come ex lavoratori e siciliani viviamo una condizione di disagio dopo essere tati usati unicamente per favorire un lavoro sottopagato.
Le istituzioni della politica regionale devono adesso affrontare la realtà mettendo in atto misure che favoriscano realmente l’occupazione.
Vogliamo che si rafforzino le politiche attive del lavoro creando nuovi strumenti efficaci, ponendo fine alle obsolete formule degli Avvisi regionali nati solamente per favorire le aziende pubbliche e private creando manodopera a costo zero.

Alla fine del tirocinio siamo stati sfruttati come lavoratori e mandati a casa come disoccupati. Siamo costretti, almeno chi può, a percepire il reddito di cittadinanza per mandare avanti la famiglia.
Siamo costretti a sopravvivere di assistenzialismo senza vedere una soluzione lavorativa nel nostro futuro.

L’avviso 22 della regione siciliana è stato un flop nel suo intento primario, cioè il futuro inserimento lavorativo e stato per il 10% e sono andati sprecati 30 milioni di Euro predisposti dalla Comunità europea per le politiche del lavoro.
Oltre al danno di esser stati sfruttati rimanendo alla fine disoccupati, si aggiunge la beffa Grazie a queste misure si favoriranno solo le imprese che beneficeranno di manodopera sottopagata dalla Regione siciliana senza prevedere una sicura e stabile occupazione futura.

Dopo diverse denunce in varie testate giornalistiche siciliane, l’ultimo nostro comunicato è stato pubblicato in scala nazionale dal Fatto Quotidiano. Successivamente sono stato contattato dal Deputato europeo Ignazio Corrao che ha subito dato luogo ad un’indagine sull’uso che la Regione sicilia ha fatto e sta facendo dei fondi europei e sullo spreco degli stessi fondi utilizzati spesso male o in modi non appropiati.

Aspettiamo fiduciosi di avere una risposta dalla commissione parlamentare europea e venga fatta finalmente chiarezza qualora ci fossero favoritismi, e venga fatta giustizia

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