Michele Spena, editore e giornalista de “Il Fatto Nisseno” è stato rinviato a giudizio per diffamazione per aver offeso il giornalista Attilio Bolzoni.

Bolzoni da anni, ormai, sta raccontando con i suoi articoli e con il libro “Il padrino dell’antimafia”, quello che viene chiamato “sistema Montante”, cioè il giro di complicità e connivenze messo su dall’ex leader di Confindustria Antonello Montante.

Spena è accusato di aver offesto la reputazione di Bolzoni, durante una diretta radiofonica, in una radio siciliana,  lasciando intendere che Bolzoni si era messo contro l’ex leader di Confindustria Antonello Montante, attualmente condannato – lo ricordiamo – a 14 anni per corruzione e accesso abusivo al sistema informatico, poiché a suo dire non gli sarebbe stato finanziato un libro. Tra le frasi diffamatorie pronunciate durante la diretta: “Attilio Bolzoni ca si nni iva a cena p’aviri finanziatu u libru. Ni 2600 pagine Attilio Bolzoni c’è”, “Lei ha chiesto al dottore Montante di avere finanziato dei libri dottore?”, “Dottore Bolzoni si vergogni lei” e ancora “Ma a cena con il signor Montante nei migliori ristoranti di Roma chi ci andava il signor Spena o il signor Bolzoni”.

Ieri si è celebrata la prima udienza, la seconda è prevista per il mese di maggio.

Tra l’altro di recente, in un articolo su Domani, Bolzoni ha ricordato come Spena, invece, abbia ricevuto sponsorizzazioni proprio da Montante.

tp24

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