https://www.lasicilia.it/politica/news/sicilia-ecco-il-possibile-governo-schifani-lombardo-vuole-russo-ai-rifiuti-1916731/
Di Mario Barresi.
«Ma cos’è successo con Schifani?».
Me l’hanno chiesto in tanti via WhatsApp, ho ricevuto pure qualche telefonata alla quale non ho potuto rispondere.
Perché fino a 20 minuti sono stato impegnato nel “trasloco” in redazione. Il che, vista la mole di disordine pluridecennale da spostare da una postazione all’altra, è stato più complicato di cambiare città.
Vengo e mi spiego.
Oggi su “La Sicilia”, a pagina 5, è stato pubblicato un pezzo a mia firma
questo il link alla versione online https://www.lasicilia.it/politica/news/sicilia-ecco-il-possibile-governo-schifani-lombardo-vuole-russo-ai-rifiuti-1916731/

Di buon mattino, nella chat “Comunicazione Schifani”, Roberto Ginex (già portavoce del candidato Schifani e futuro portavoce del governatore Schifani) scrive:
«Con riferimento all’articolo pubblicato oggi su La Sicilia, che riporta nomi e fotografie di ipotetici assessori, dal titolo “Assessori, la prima lista di Schifani: Lombardo vuole i Rifiuti per Russo”, si precisa che il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in questa fase, è impegnato nella gestione delle attuali emergenze della Sicilia e, per questo motivo, non ha ancora aperto il dossier che riguarda la formazione della giunta regionale di governo. A tempo opportuno, soltanto dopo la proclamazione degli eletti prenderà in esame il fascicolo in questione. Pertanto, le ricostruzioni riportate sono frutto di pura fantasia e tendono strumentalmente a destabilizzare una fase delicata come quella che prelude alla costituzione di una giunta di alto livello, che sarà presto al lavoro nell’esclusivo interesse della Sicilia e dei siciliani. L’auspicio è che giornalisti e giornali abbiano sempre il buon fine di informare attraverso notizie fondate e serie».

La nota con la formula impersonale, ma attribuibile alla Presidenza, viene subito ripresa con il dovuto spazio da agenzie stampa e siti.

Il direttore del mio giornale, Antonello Piraneo, risponde così:
«Tutti i giornali in questa fase che prelude alla formazione di un governo, da quello nazionale sino a una giunta regionale, fanno borsini aggiornati di continuo, secondo le regole della politica politicante. Infatti nel “conclave” delle trattative si può entrare papa e uscire cardinale.
Che si smentisca soltanto “La Sicilia” un po’ ci inorgoglisce e un po’ ci offende laddove si pensa a noi come strumento di destabilizzazione, peraltro consapevole. Al di là della nota inviata dalla comunicazione del governatore, più informalmente ci è stato detto che a oggi non “esiste una lista di Schifani”. È vero: quanto da noi pubblicato sull’edizione di ieri è un puntuale puzzle in formazione che incrocia schemi aritmetici e desiderata politici, non è un documento firmato dal presidente Schifani. Questo documento non esiste. In realtà oggi alla Regione, a parte il governatore, non esiste nulla».

E io?
Ho finito il “trasloco”.
Ho riacceso il pc.
Ho ringraziato quelli che mi hanno scritto, richiamerò quelli che mi hanno chiamato.
Nel silenzio (con qualche eccezione) di tanti altri che avrebbero il compito “statutario” di difenderci – non me, ma la dignità di un mestiere che è alla frutta – rispondo anch’io tacendo.
Non ho nulla da aggiungere a questa “lezione di deontologia” (ma senza crediti Sigef…).
La forma e la sostanza si commentano da sole.
Ognuno si faccia liberamente la propria opinione. Tutto è agli “atti”.
E ora scusatemi, ma sono in ritardo: devo riprendere la mia attività di sedicente destabilizzatore istituzionale.
Anticipazione: parlerò di “punto G”.

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