Incredibile ma è così: slitta ancora la proclamazione dei neo deputati all’Assemblea Regionale siciliana. Infatti, lo scrutinio delle elezioni del 25 settembre scorso non è concluso perché mancano all’appello i risultati ufficiali delle province di Palermo, Messina e Catania. E nell’attesa non sono risolti parecchi dubbi: ad esempio in casa del Movimento 5 Stelle al momento il candidato presidente della Regione, Nuccio Di Paola, non ha scelto il collegio per cui optare. E’ stato eletto a Palermo, Catania e Caltanissetta, e probabilmente sceglierà Caltanissetta secondo il principio della scelta della provincia d’origine già applicato da Giancarlo Cancelleri, anche lui nisseno, nel 2012. A breve sarà definito il fascicolo elettorale relativo a Palermo. Non si profila alcuna sorpresa: i deputati che saranno proclamati sono i 3 grillini Varrica, Sunseri, Di Paola, poi i due civici con De Luca, La Vardera e Geraci, i tre forzisti Tamajo, Vitrano e Micciché, i 3 del Partito Democratico, Chinnici, Cracolici e Giambona, Nuccia Albano della Democrazia Cristiana, il leghista Figuccia, e i 3 di Fratelli d’Italia, Aricò, Intravaia e Ferrara. L’insediamento all’Assemblea regionale siciliana e la successiva formazione del governo Schifani potrebbero avvenire il prossimo mese, probabilmente tra il 14 e il 19 novembre. Schifani dovrà convocare la prima seduta d’Aula entro 20 giorni dalla proclamazione dei 70 deputati. Quindi, se la proclamazione dovesse avvenire entro la fine di ottobre, i venti giorni scadrebbero tra l’11 e il 15 novembre circa. Così, il nuovo governo sarebbe effettivamente operativo a due mesi dalle elezioni del 25 settembre. Nel frattempo sono dunque due i ministri siciliani nel governo appena formato da Giorgia Meloni: Nello Musumeci, ministro per il Sud e le Politiche del mare, per il quale il prestigioso incarico è una rivalsa sullo smacco subito in Sicilia dove è stata bocciata la sua ricandidatura alla Presidenza della Regione, e Adolfo Urso, ministro allo Sviluppo economico. Sono quindi quattro i siciliani ai massimi vertici istituzionali e governativi del Paese, e due sono le più alte cariche dello Stato: il primo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il secondo è il neo presidente del Senato, Ignazio La Russa.

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