Al fine di garantire un’offerta turistica trasparente e contrastare forme irregolari di ospitalità è stato introdotto l’obbligo di dotarsi del Cir, ovvero il Codice identificativo regionale. Ebbene sono oltre 10mila le istanze per ottenere il Cir e, di conseguenza, l’assessorato regionale al Turismo ha prorogato il termine di scadenza al 31 dicembre. Nel frattempo saranno implementate le funzionalità di Turist@t, la piattaforma con la quale si presentano le istanze. Il Codice è imposto a tutte le strutture ricettive compresi agriturismo, alberghi diffusi, condhotel, marina resort, alloggi per uso turistico in affitto per brevi periodi (inferiori a 30 giorni) e case vacanza. Il Cir deve essere ben visibile accanto alla denominazione della struttura negli annunci, nelle pubblicità e nelle piattaforme anche se ospitate in server all’esterno dell’Unione europea. La proroga garantirà, nel frattempo, la continuità delle attività alle strutture ricettive ancora non regolarizzate che altrimenti sarebbero state espulse dalle piattaforme web di prenotazione degli alloggi.

Rispondi