Niente abbreviato per Filippo Mulè, il 22enne di Cinisi accusato di aver partecipato all’omicidio di Paolo La Rosa. Il Gup Nicola Aiello ha respinto l’istanza dell’imputato che attraverso il suo legale, Raffaele Bonsignore, aveva chiesto di essere giudicato in abbreviato.

Sulla base delle nuove disposizioni di legge il giudizio abbreviato non è più ammesso per i delitti che possono essere potenzialmente punibili con l’ergastolo. Ecco perché il giovane è stato rinviato a giudizio con procedimento ordinario, quindi senza diritto a sconti di pena, davanti alla corte d’assise di Palermo con prima udienza fissata per il prossimo 14 dicembre.

Rispondi