Dopo le scorse elezioni Amministrative a Sciacca a giugno, il candidato sindaco non eletto, Ignazio Messina, ha presentato un ricorso al Tar Palermo contestando presunte irregolarità nelle operazioni elettorali e chiedendo la correzione del risultato elettorale e l’accertamento della propria vittoria al primo turno. Nel frattempo il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, si è costituito in giudizio tramite gli avvocati amministrativisti Girolamo Rubino, Calogero Marino, e Giuseppe Impiduglia, che hanno depositato un’apposita memoria volta a rilevare l’inammissibilità del ricorso a fronte della sua natura esplorativa, nonchè a confutare, punto per punto, le motivazioni contenute nel ricorso proposto dal candidato sindaco sconfitto al ballottaggio. Inoltre anche l’intera squadra assessoriale è intervenuta in giudizio a sostegno del sindaco Termine, proponendo ricorso incidentale sempre con il patrocinio degli avvocati Rubino, Marino, e Impiduglia. In particolare, a mezzo del ricorso incidentale proposto dagli assessori saccensi, gli avvocati Rubino, Impiduglia e Marino hanno dedotto che al sindaco Termine sarebbero stati, illegittimamente, annullati ben 16 voti. Da ultimo, in prossimità dell’udienza del 9 novembre quando saranno discussi i ricorsi, gli avvocati Rubino, Marino e Impiduglia hanno depositato agli atti del giudizio una nuova memoria difensiva con la quale hanno ulteriormente replicato agli scritti depositati nelle more in giudizio dalla difesa di Ignazio Messina.

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