Lo scorso 31 ottobre, in contrada Cipolla tra Palma di Montechiaro e Campobello di Licata sono riecheggiati colpi d’arma da fuoco. E’ stato ucciso Angelo Castronovo, 65 anni, bracciante agricolo, di Palma di Montechiaro. Lui è stato sorpreso dalla mano sul grilletto intento a lavorare in movimento terra a bordo di un camion. Ha tentato la fuga, verso la strada statale. Inutile: è stato bersaglio di più proiettili, da pistola e da fucile a pallettoni, almeno 5 di cui l’ultimo sparato alla tempia, appena a ridosso del guardrail. Ebbene, adesso l’esito, ancora non ufficiale, dell’autopsia, avrebbe confermato che per compiere il delitto sono state utilizzate due armi: una pistola calibro 9, e un fucile caricato a pallettoni. La vittima è stata raggiunta da 4 colpi, due esplosi con il fucile, al torace e all’avambraccio destro, e gli altri con la pistola, uno alla tempia, e l’altro in faccia, sparato da distanza ravvicinata. Nel frattempo sono attesi gli esiti dello stub effettuato su una decina di sospettabili a Palma di Montechiaro.

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