Il segretario generale della Regione Siciliana, Maria Mattarella, figlia di Piersanti, a capo della ‘cabina di regia” che vigilerà sulla programmazione e la spesa dei fondi del Pnrr.

“La mia sarà la Regione con le carte in regola”: fu l’impegno assunto dal presidente della Regione, Piersanti Mattarella, prima di essere ucciso dalla mafia il 6 gennaio del 1980. Adesso, 42 anni dopo, sarà la figlia di Piersanti, Maria Mattarella, ad assicurare che i soldi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, siano gestiti “con le carte in regola”. La nipote del presidente della Repubblica, attualmente segretario generale della Regione Siciliana, è stata scelta dal presidente, Renato Schifani, per coordinare un pool di esperti che vigilerà sui fondi del Pnrr destinati alla Sicilia. Lei sarà quindi a capo della ‘cabina di regia’ già annunciata da Schifani per sostenere e assistere gli assessorati regionali nella programmazione e nella spesa dei fondi. E ciò anche perché la Regione è appena reduce dal flop dei progetti presentati per ottenere i finanziamenti del primo bando, sull’irrigazione in agricoltura: i Consorzi di bonifica hanno inviato tramite la Regione 31 progetti, quasi tutti con errori formali, e sono stati bocciati. Adesso alla Sicilia non sono ammessi ‘passi falsi’, perché sul piatto vi sono 10 bandi europei da 3 miliardi di euro complessivi, a breve scadenza. E sarà una corsa contro il tempo. Uno dei bandi stanzia 900 milioni di euro per le condotte idriche del territorio nazionale. E la Sicilia ha presentato solo 5 progetti, con circa 90 milioni di euro concessi per riparare le condotte fra le province di Palermo, Catania e Caltanissetta. Nell’isola più della metà dell’acqua distribuita è sprecata a causa delle reti idriche colabrodo. A fronte di tutto ciò Renato Schifani ha convocato attorno al suo tavolo a Palazzo d’Orleans i 23 dirigenti generali. Si è discusso dei bandi che scadranno nelle prossime settimane, dei progetti attivati e da attivare, e del personale che sarà impiegato nel piano di investimenti sorretto, ordunque, dalla “task force – pool – cabina di regia”, capeggiata da Maria Mattarella. E l’ex presidente del Senato commenta: “Il Pnrr è un’opportunità straordinaria per lo sviluppo della Sicilia e non possiamo sprecarla. Tanto è già stato fatto ed è nostra intenzione continuare su questa strada. Ho chiesto agli uffici di fornirmi un quadro il più completo possibile. Adesso dovremo fare in fretta per impedire che anche un solo euro sia sprecato”. Maria Mattarella si è laureata in Giurisprudenza con il massimo dei voti nel 1986, è avvocato dal 1995, e lavora alla Regione dal 1993, all’ufficio legislativo e legale, prima dell’incarico di Segretario generale affidatole dalla giunta dell’ex presidente della Regione, Nello Musumeci. Anche lui, prima di congedarsi, ha sottolineato: “Lascio una Regione con le carte in regola”.

teleacras angelo ruoppolo

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