La giunta Schifani sarebbe quasi pronta per nascere, dopo settimane di trattative più o meno avvelenate. La schiera di nomi è quasi completata anche se manca ancora qualche accordo. In linea di massima però la nuova giunta siciliana è pronta per essere ufficializzata. Già nella giornata di oggi potrebbe giungere la comunicazione ufficiale della rosa dei nomi dei dodici assessori che accompagneranno il neo governatore siciliano nella gestione amministrativa della Regione. Come detto però ci sono ancora delle questioni da risolvere visto che continuano le fibrillazioni all’interno di Fratelli d’Italia.

Il partito è stretto tra le pretese del nazionale che propone i nomi di Francesco Paolo Scarpinato, secondo dei non eletti nella circoscrizione di Palermo, e di Elena Pagana ex deputata regionale del gruppo di Attiva Sicilia. Ci sono poi i deputati siciliani del partito della Meloni che premono per nominare soltanto assessori parlamentari con l’unica eccezione della Sanità. Un fatto che farebbe aprire le maglie dando il via libera anche alla Lega e alla Democrazia Cristiana Nuova di mettere in giunta un esterno al Parlamento siciliano. Un cambiamento che distruggerebbe gli accordi raggiunti fino ad ora e che metterebbe a soqquadro la lista dei nomi decisi dalla coalizione.

I 4 assessori di Fratelli d’Italia dovrebbero essere Alessandro Aricò alle Infrastrutture, Elvira Amata al Turismo, Giorgio Assenza alla Formazione e Giusy Savarino al Territorio e Ambiente. I 3 di Forza Italia Marco Falcone all’Economia, Edy Tamajo alle Attività produttive e Giovanna Volo manager d’area alla Sanità (unica esterna). I due della Lega Luca Sammartino all’Agricoltura e vicepresidente e Vincenzo Figuccia ai Beni Culturali. I due della Democrazia Cristiana Nunzia Albano alla Famiglia e Lavoro e Andrea Messina alle Autonomie locali. Infine per il Movimento per le Autonomie Roberto Di Mauro ad Energia e rifiuti.

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