Ma già dal primo giorno tutti sapevano che quei 40 deputati del centrodestra non corrispondevano ai veri numeri del Governo Schifani.

Miccichè non avrebbe mai accettato Renato Schifani come governatore se quest’ultimo non avesse accettato un controllo del commissario di Forza Italia in Sicilia su ogni decisione da prendere.

E da parte sua era evidente che Schifani non avrebbe mai accettato di essere messo sotto tutela da Miccichè.

Il Presidente della Regione, Renato Schifani

L’unico dubbio era sul numero di deputati regionali di Forza Italia che si sarebbero schierati con l’uno o con l’altro.

In questi giorni il dubbio è stato chiarito: 9 deputati hanno scelto il neopresidente della Regione eleggendo come capogruppo Stefano Pellegrino e 4 si sono schierati con l’ex Presidente dell’ARS eleggendolo capogruppo.

Miccichè ha subito sottolineato di non considerarsi in maggioranza.

I numeri che il Governo Schifani ha quindi in aula sono diventati 36 contro i 34 dell’opposizione.

La maggioranza è composta da 13 deputati di Fratelli d’Italia, da 9 di Forza Italia 1, da 5 della Lega, da 5 della Democrazia Cristiana e da 4 dei Popolari e autonomisti, ma ha notoriamente al suo interno alcuni scontenti determinati dalle scelte assessoriali.

L’opposizione è invece formata da 11 deputati del Pd, da 11 del M5S, da 8 dei due gruppi di Cateno De Luca e dai 4 di Forza Italia 2.

Governare con un solo voto di vantaggio davvero non è semplice.

In più, quando il voto di vantaggio è uno solo, sei sempre sottoposto al ricatto e alle richieste di ciascuno dei parlamentari di maggioranza. Tanto che spesso i politici più accorti sostengono che è meglio essere in minoranza piuttosto che in maggioranza per un solo voto.

Il governo di centrodestra e le differenze con il Governo Musumeci

L’esperienza del governo Musumeci da questo punto di vista è prova lampante.

Vi sono però due differenze rilevanti con l’ultimo governo:

1) Miccichè non fa parte della maggioranza. 

2) Il Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, è uomo equilibrato e di assoluta fiducia.

Questo dovrebbe aiutare la navigazione del governo che potrebbe però essere ostacolato dal vero problema rappresentato dal voto segreto.

Finché la politica siciliana (maggioranza e opposizione) non avrà il coraggio di eliminare il voto segreto, nessun governo potrà lavorare con la serenità necessaria a risolvere i gravi problemi dell’isola.

Tantomeno il Governo Schifani con i suoi 36 voti su 70.

https://www.lanazionesiciliana.eu/il-centrodestra-e-i-veri-numeri-del-governo-schifani/

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