L’intervento del difensore di Marcello Asciutto, l’avvocato Vincenzo Lo Re: “Con Sergio Vella nessun patto corruttivo ma solo investimenti. Ecco uno dei messaggi chat tra i due”.

Lo scorso 23 novembre si è svolto il rituale interrogatorio di garanzia e l’imprenditore agrigentino, Sergio Vella, 53 anni, titolare della società di smaltimento rifiuti “Seap”, destinatario il 18 novembre della misura di interdizione all’attività d’impresa per un anno a fronte di presunti casi di corruzione legati alla concessione di autorizzazioni ambientali da parte della Regione tramite il funzionario Marcello Asciutto, 60 anni, anche lui indagato e sottoposto all’obbligo di dimora, è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Ermelinda Marfia. Il suo difensore, l’avvocato Nicola Grillo, ha poi dichiarato: “Il mio assistito ha fornito tutte le spiegazioni oggettive del caso. I fatti sono del tutto leciti ma sono stati male interpretati. Confidiamo in una revoca del provvedimento da parte del Gip, in caso contrario lo impugneremo al tribunale del Riesame. Vella ha spiegato i rapporti con il funzionario regionale Marcello Asciutto. E’ stata una spiegazione oggettiva dei fatti che sono stati travisati”. Adesso è il difensore del funzionario della Regione, Marcello Asciutto, l’avvocato Vincenzo Lo Re, ad intervenire dopo l’interrogatorio di garanzia dell’indagato, e afferma: “Non esiste alcun patto corruttivo tra Asciutto e Vella. Nella stessa misura cautelare si riconosce che nei provvedimenti emessi per le società del gruppo Vella non è stata riscontrata alcuna illegittimità. Marcello Asciutto ha partecipato unitamente a numerosi altri funzionari regionali e spesso in conferenza di servizio con Enti e Comuni, che hanno sempre espresso parere favorevole”. E poi, in riferimento ai soldi, circa un milione di euro, investiti da Sergio Vella nelle società di trading finanziario del figlio di Asciutto, Alessandro, che secondo gli indaganti sarebbe il prezzo della corruzione, l’avvocato Lo Re aggiunge: “Per quanto concerne la volontà di Vella (e di numerosi altri soggetti e società che nessun rapporto avevano ed hanno con l’assessorato) di investire nelle società finanziarie del figlio di Asciutto, il grado di soddisfazione e la sua libera scelta si evincono da numerosi documenti che stiamo raccogliendo in questi giorni, uno dei quali è la chat integrale tra Vella e il figlio del funzionario”. E l’avvocato Lo Re ha diffuso uno dei messaggi in cui Vella, rivolgendosi al figlio di Asciutto, propone investimenti da parte della sorella e di un amico. Scrive Vella: “Buonasera Alessandro, fine settimana prossima al nostro rientro da Linosa, come da intese, attiviamo l’investimento dei 300mila Seap, 100mila Lina e altri 100mila di un mio amico. Contestualmente i 300mila euro investiti su Sella vorrei disinvestirli e reinvestirli sempre con loro ma, stavolta, su tua indicazione. Restiamo che ci aggiorniamo prossimo fine settimana?”. E Alessandro Asciutto risponde: “Caro Sergio, va benissimo! Io ho già predisposto tutto. Ci aggiorniamo prossimo fine settimana”.

fonte teleacras angelo ruoppolo

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