A Palermo, al palazzo di giustizia, la Corte d’Appello ha condannato a 15 anni di reclusione Antonello Nicosia, 50 anni, di Sciacca, ex assistente parlamentare della deputata, Giusi Occhionero, imputato in abbreviato di associazione mafiosa, ed ha inflitto 18 anni e 8 mesi al presunto mafioso Accursio Dimino, 63 anni, di Sciacca, imputato anche lui di associazione mafiosa. E poi 2 anni e 8 mesi ciascuno sono stati inflitti a Luigi Ciaccio, 34 anni, e al fratello gemello Paolo Ciaccio, anche loro di Sciacca, imputati di favoreggiamento personale con l’aggravante dell’avere agevolato l’associazione mafiosa. I due avrebbero reso a disposizione locali di proprietà e utenze telefoniche per aiutare Nicosia, Dimino e altri associati ad eludere le investigazioni. A Nicosia e Dimino si contesta invece di avere gestito affari illeciti e di avere progettato persino un omicidio. A Nicosia, inoltre, si contesta di avere strumentalizzato la sua funzione di collaboratore parlamentare della Occhionero per entrare in alcune carceri siciliane, parlare con i mafiosi detenuti e trasmettere all’esterno i messaggi.

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