Dal Di Emilio Tringali. Dal 2005 lo Stato è amministrato da cariche “facenti funzione” non scaturite, di fatto, dalla sovranità popolare.

Di Emilio Tringali. Dal Di Emilio Tringali. Dal 2005 lo Stato è amministrato da cariche “facenti funzione” non scaturite, di fatto, dalla sovranità popolare. Un “commissariamento” suffragato da parlamentari imposti attraverso quelle leggi elettorali che hanno privato del diritto costituzionale di determinare, col voto di preferenza, la democratica scelta di deputati e senatori. Una condizione di assoluta illegalità, peraltro certificata dalle reiterate censure della Corte costituzionale. Di conseguenza, è preclusa ogni possibilità di esercizio politico, dell’informazione libera, della giustizia. Un gruppo oligarchico si accaparra il potere e inscena la parodia di democrazia, in un gioco delle parti atto a precludere ogni reazione democratica, garantendosi controllo assoluto ed impunità. L’esperimento “sistema Montante”, inoltre, costituisce la prova del disegno eversivo atto ad impossessarsi dell’ultima componente popolare superstite, la società civile, sotto l’egida delle lobby industriali e finanziarie. Il potere cerca di assimilare ogni attività collettiva, fuDi Emilio Tringali. Dal 2005 lo Stato è amministrato da cariche “facenti funzione” non scaturite, di fatto, dalla sovranità popolare. Un “commissariamento” suffragato da parlamentari imposti attraverso quelle leggi elettorali che hanno privato del diritto costituzionale di determinare, col voto di preferenza, la democratica scelta di deputati e senatori. Una condizione di assoluta illegalità, peraltro certificata dalle reiterate censure della Corte costituzionale. Di conseguenza, è preclusa ogni possibilità di esercizio politico, dell’informazione libera, della giustizia. Un gruppo oligarchico si accaparra il potere e inscena la parodia di democrazia, in un gioco delle parti atto a precludere ogni reazione democratica, garantendosi controllo assoluto ed impunità. L’esperimento “sistema Montante”, inoltre, costituisce la prova del disegno eversivo atto ad impossessarsi dell’ultima componente popolare superstite, la società civile, sotto l’egida delle lobby industriali e finanziarie. Il potere cerca di assimilare ogni attività collettiva, fuorviando le coscienze, strumentalizzando la buonafede del sentimento popolare che si oppone a mafie e soprusi, intruppandole nelle organizzazioni da esso accreditate. Come ne usciamo?