Mostra: “ROBA STAGNATA – ANTICHE CERAMICHE DI BURGIO”

PREVIEW MOSTRA

“ROBA STAGNATA – ANTICHE CERAMICHE DI BURGIO”

MUSEO DELLE TRAME MEDITERRANEE, GIBELLINA

Mercoledì 19 luglio 2023

h. 18.00

 

Mercoledì 19 luglio alle h. 18.00, presso il Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina, avrà luogo una previewdella mostra dal titolo Roba Stagnata – Anticheceramiche di Burgio. La mostra è organizzata dall’Associazione Culturale “Pro Muceb – Museo della Ceramica di Burgio”, dalla Fondazione Orestiadi e dal Museo delle Trame Mediterranee con il patrocinio dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia “Maria Accascina” dell’Università di Palermo e del Comune di Gibellina ed è curata da Vito Ferrantelli, Enzo Fiammetta, Sergio Intorre e Maria Reginella.L’inaugurazione è prevista per il prossimo mese di settembre, nell’ambito delle attività programmate per il quarantaduesimo Festival delle Orestiadi di Gibellina.

In occasione della preview del 19 luglio verranno esposti manufatti in maiolica di varia tipologia della prima metà del XVII secolo realizzati dalle botteghe di Burgio, nei quali si può leggere la stretta connessione con la produzione calatina coeva.

Alla fine del XVI secolo, infatti, un gruppo di ceramisti, appartenenti alle più importanti botteghe di Caltagirone (Maurici, Gangarella, Savia, Sperlinga), si trasferì a Burgio, influenzando in maniera profonda la produzione dei ceramisti locali. I calatini insegnarono ai ceramisti di Burgio, dove, peraltro, esisteva già una produzione di terrecotte per usi domestici, l’impiego degli smalti e dei colori. Nacque così, nella piccola cittadina dell’estremo versante occidentale della provincia di Agrigento, la ceramica artistica, che vivrà il suo periodo aureo tra la seconda metà del XVII secolo e la prima metà del XVIII, grazie anche ad una ricca e raffinata produzione di vasi da farmacia.

 

 

 

 

Il Museo delle Trame Mediterranee, istituito nel 1996 dal Senatore Ludovico Corrao, esprime attraverso le collezioni esposte la molteplicità dei linguaggi artistici che rappresentano degnamente la complessa storia culturale del Mare Nostrum, contesto di riferimento delle opere esposte. Nella mostra che si svolgerà a settembre, piatti, ciotole di varie dimensioni con decorazioni floreali e zoomorfe, vasi, albarelli, bottiglie e cilindri prodotti in Età Moderna verranno allestiti nelle teche del prestigioso Museo, offrendo ai visitatori un excursus completo sullo sviluppo dell’antica tradizione ceramica delle botteghe burgitane nel tempo. La preview della mostra sarà l’occasione per presentare anche la costituzione dell’associazione culturale Pro Muceb – Museo della Ceramica di Burgio, che ha come obiettivi la valorizzazione della preziosa struttura museale del piccolo centro agrigentino attraverso la realizzazione di eventi espositivi sul territorio siciliano e la promozione di studi e ricerche sulla storia e la cultura della ceramica siciliana.

Come nota Calogero Pumilia, Presidente della Fondazione Orestiadi, “La Fondazione Orestiadi, con il Museo delle Trame Mediterranee, fin dal suo sorgere ha prestato una continua attenzione ai segni dell’arte e in particolare a quelli che si manifestano attraverso la ceramica. Si tratta peraltro di una nota distintiva che per secoli ha mantenuto la propria identità in diversi Paesi del Mediterraneo e che, in una certa maniera, ha rappresentato un filo di collegamento, la permanente espressione di un linguaggio comune e affine, al di là delle divisioni di natura culturale, religiosa e storica”.