Lettera aperta al Sindaco Dario Nardella:

Lettera aperta al Sindaco Dario Nardella:

Signor Sindaco, lasci che il Teatro Affratellamento, “Firenze Consapevole” e “Firenze Rinasce” proiettino il film
“Il Testimone” e ne discutano liberamente con la cittadinanza. 
Il voler ostacolare l’evento non sarebbe un bel modo di passare la “Giornata della Memoria”, che cade giustappunto oggi.
 
“Voglia impegnarsi piuttosto insieme al Movimento della Vita fiorentino e a noi, dando il buon esempio per portare la pace, facendo sì che nella nostra città di Firenze “nessuna donna possa dire, secondo verità, di essere stata costretta ad abortire 
perché non ha trovato qualcuno che le fosse vicino nel momento del bisogno”. 

Firenze, 27.1.2024

Il Circolo fiorentino del Popolo della Famiglia ha preso nota della richiesta di annullamento fatta dal sindaco Dario Nardella della proiezione del film “Il testimone” sulla guerra russo-ucraina, preventivata per la sera di giovedì 1 febbraio prossimo al Teatro dell’Affratellamento e organizzata dall’associazione “Firenze Consapevole” e dalla costituenda lista civica “Firenze Rinasce”, congiuntamente alla Direzione del Teatro medesimo. Firenze Today dà conto di quanto accaduto nell’articolo a questo link https://www.firenzetoday.it/cronaca/film-russo-proibito-ucraina-favore-nardella.html a firma di Francesco Bertolucci in data 26 gennaio. 
 
Dunque stamani stesso Il referente per Firenze del Popolo della Famiglia, Pier Luigi Tossani, ne ha scritto al Primo Cittadino (l’integrale della lettera aperta è allegato al presente comunicato stampacitando il noto storico Franco Cardini e la sua collaboratrice Marina Montesano, dalle cui attente ricostruzioni si evince che non è la Russia ad essere ostile all’Italia, ma è esattamente il contrario, e perdipiù per promuovere interessi che non sono certo quelli nazionali. Tossani scrive:
“Ci permettiamo dunque di suggerirLe di non soffiare sul fuoco, andando a interferire pesantemente con le libere scelte del Teatro Affratellamento, deliberate dopo ponderate valutazioni assieme a “Firenze Consapevole” e “Firenze Rinasce”. La storia dell’Affratellamento, che data dal 1876, è un patrimonio di valori per i soci, per gli attuali dirigenti del Circolo e per tanti cittadini. Crediamo che andare a scontrarsi frontalmente contro questa storia antica e contro gli importanti investimenti già fatti nel tempo dalle Istituzioni e dal popolo fiorentino in questa impresa non porterebbe nulla di buono a Lei e al Suo partito, specie nell’imminenza delle prossime elezioni amministrative. Lo diciamo nel Suo interesse. 
 
Lasci dunque che il Teatro e i corpi intermedi in parola proiettino il film in questione, e ne discutano liberamente con la cittadinanza. Tra l’altro, il voler ostacolare l’evento non sarebbe un bel modo di passare la “Giornata della Memoria”, che cade giustappunto oggi”. 
 

e conclude:

“confortati dal fatto che anche Lei, come noi, si dichiara credente, Le facciamo una proposta concreta, collegata a quanto abbiamo appena esposto. Abbiamo ben presenti le parole di Madre Teresa di Calcutta quando, nel ricevere il premio Nobel per la pace nel 1979, ella disse:


«Se accettiamo che una madre possa sopprimere il frutto del suo seno, che cosa ci resta? L’aborto è il principio che mette in pericolo la pace nel mondo. E’ questo il grande distruttore della pace, oggi. Perché se una madre può uccidere il proprio bambino, cosa mi impedisce di uccidere te e a te di uccidere me? Nulla».
Dunque Signor Sindaco, vorrebbe Lei  impegnarsi insieme al Movimento della Vita fiorentino e a noi, dando il buon esempio per portare la pace, facendo sì che nella nostra città di Firenze 
 
“nessuna donna possa dire, secondo verità, di essere stata costretta ad abortire perché non ha trovato qualcuno che le fosse vicino nel momento del bisogno? 
 
Sono ancora parole di Madre Teresa di Calcutta, e valgono ovviamente per ogni conflitto. Anche per quello fra Israele e Palestina, e per tutti gli altri. 
 
Attendendo fiduciosi il Suo riscontro, nella simbolica imminenza della “Giornata per la vita” della CEI, che cade il quattro febbraio prossimo, La salutiamo cordialmente”.