Sanità, corruzione, sei misure cautelari
Sanità e corruzione: conclusi gli interrogatori preventivi. Sei misure cautelari, tra cui tre arresti, per faccendieri, medici e imprenditori. I dettagli.
La Procura di Palermo ha proposto sei arresti per corruzione per un faccendiere, tre medici e due imprenditori. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ha interrogato preventivamente gli indagati. E adesso ha imposto tre arresti e tre misure cautelari meno afflittive. L’inchiesta, sostenuta dalla Squadra Mobile e coordinata dai pubblici ministeri Gianluca De Leo e Andrea Zoppi, ruota intorno al pagamento di tangenti per ottenere il riconoscimento dell’invalidità e appalti per forniture ortopediche. I sei inquisiti sono: Leonardo Gaziano, medico dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, a lavoro nelle visite specialistiche ambulatoriali nel Distretto sanitario di Bagheria e all’ospedale “Casa del sole”. Poi altri due medici: Gismondo Brunetto, fisiatra, del presidio sanitario “Enrico Albanese”, e Sonia Alcamisi, neuropsicologa, del “Buccheri La Ferla”. Poi Giuseppe Nicoletti, intermediario incaricato da diversi privati di seguire le pratiche per le invalidità e gli assegni di previdenza e assistenza. Per le forniture ortopediche, come le protesi, avrebbero pagato tangenti gli imprenditori Biagio Mendolia e Massimiliano Contino, rappresentanti di aziende del settore. Per Nicoletti è stato proposto il carcere. Per gli altri cinque gli arresti domiciliari. Il personaggio “chiave” dell’inchiesta, Giuseppe Nicoletti, 64 anni, ufficialmente commerciante di tendaggi, è stato ristretto ai domiciliari e non in carcere perché ha ammesso le proprie responsabilità, coinvolgendo gli altri indagati. Ai domiciliari anche Leonardo Gaziano e Massimiliano Contino. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e sospensione dal lavoro per un anno per Sonia Alcamisi e per Sigismondo Brunetto. Divieto di esercitare attività d’impresa per un anno per Biagio Mendolia. A casa e nell’automobile di Giuseppe Nicoletti sono stati sequestrati circa 1.300.000 euro in contanti. Lui ha confessato di intascare dai clienti cifre tra 1.500 e 7.000 euro per la gestione delle pratiche di invalidità. E le tangenti pagate ai medici sarebbero ammontate fino a un massimo di 5.000 euro. I medici avrebbero certificato la prescrizione di presidi ortopedici necessari per ottenere l’invalidità. A fornirli sarebbero stati i due imprenditori, Contino e Mendolia, raccomandati da Gaziano, e che avrebbero gonfiato i costi delle forniture pagando anche loro mazzette. Ecco il sistema, lubrificato anche da regali di pesce e carni pregiate da Contino a Gaziano.
teleacras angelo ruoppolo



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