Teatro Pirandello, Lillo Sodano precisa: “Le mie parole rivolte al dibattito politico, non al lavoro degli organizzatori”
L’ex sindaco e senatore di Agrigento, Lillo Sodano, precisa nel merito alcune sue recenti dichiarazioni su alcune iniziative al teatro Pirandello.
E afferma: “In riferimento alle polemiche sollevate nelle ultime ore, desidero chiarire con fermezza il senso delle mie dichiarazioni, che ritengo siano state interpretate in maniera distorta e lontana dal mio pensiero.
Mi è stato chiesto di porgere delle scuse sulla base di ricostruzioni che non condivido e delle quali non comprendo il motivo, anche perché temo possano essere utilizzate per alimentare un inutile clamore mediatico e distogliere l’attenzione dai veri temi della campagna elettorale.
Il mio intervento politico faceva riferimento esclusivamente al discutibile spettacolo offerto da alcuni candidati – ad eccezione dell’on. Luigi Gentile – che sul palco del Teatro Pirandello hanno esibito contenitori per test antidroga. Un episodio che, a mio avviso, non rende onore ad un luogo simbolo della cultura agrigentina, un teatro con quasi 150 anni di storia, che rappresenta un patrimonio identitario di straordinario valore.
Chi mi conosce sa bene quanto rispetto abbia sempre nutrito verso il lavoro degli altri, verso chi organizza eventi e verso tutte le persone che, con sacrificio e dedizione, contribuiscono alla vita pubblica della nostra città. Le mie parole non erano in alcun modo rivolte a chi ha prestato la propria opera per la realizzazione dell’evento.
Il riferimento era esclusivamente politico e legato al contesto in cui si è svolta quella rappresentazione, in un luogo che per noi agrigentini possiede un valore quasi sacro. Un teatro al quale sono personalmente molto legato, anche perché fui io a promuoverne la riapertura dopo quarant’anni di chiusura.
Ritengo, pertanto, che alcuni candidati, scegliendo simili modalità comunicative, abbiano mancato di rispetto ad un luogo che ha ospitato i più grandi registi e attori della storia contemporanea, ed anche agli Agrigentini che erano presenti per ascoltare proposte e soluzioni per la città ed invece si sono dovuti sorbire un cabaret di terzo grado che nulla porta alla nostra amata Agrigento”.



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