Comune di Racalmuto commissariato: oltre alla mancata approvazione del rendiconto c’è di più…

Anche Racalmuto, assieme ad altri 11 Comuni dell’Agrigentino, è stato commissariato per la mancata approvazione del rendiconto di gestione dell’anno 2025.
Non è la prima volta che capita, nel corso di questa legislatura, ma riteniamo che stavolta il ritardo forse è dovuto per via di quanto sta succedendo riguardo a delle indagini amministrative e penali in corso. Ci riferiamo a delle vistose criticità ed opacità nella gestione di una serie di lavori e servizi pubblici.
A seguito di una delle interrogazioni parlamentari, presentate all’Assemblea Regionale Siciliana dall’On. Ismaele La Vardera, pare che sia stato momentaneamente bloccato un finanziamento regionale, per problemi di scorretta rendicontazione. Finanziamento che è stato contabilizzato, in sede di ultimazione dei lavori, ma non è stato più accreditato dalla Regione Siciliana e neanche pagato ad una ditta che si è occupata, nella fattispecie, dei lavori di manutenzione di una struttura sportiva.
L’importo di tali lavori, negli atti di liquidazione, sembrerebbe sovrastimato rispetto a quanto effettivamente realizzato.
Pare che ci siano delle irregolarità difficilmente sanabili. Anche se la ditta interessata, il cui titolare è parente di un consigliere comunale, ha preannunciato che vuole intentare causa al Comune visto che ha ricevuto soltanto i soldi a carico del bilancio comunale, ma non quelli che avrebbe dovuto erogare la Regione.
Il nostro rammarico, riguardo a questa, così come ad altre situazioni poco chiare, di cui ci siamo occupati, è che,
ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta ufficiale. Malgrado una lunga serie di chiarimenti richiesti.
Chiarimenti che sono stati interpretati come un’indebita intromissione in affari che non riguardano la collettività. Come se si trattasse più che di vicende amministrative pubbliche, di affari privati.
Chiarimenti chiesti anche nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, di cui non vi è traccia nei verbali della seduta, pubblicati in questi giorni. Tra l’altro, per l’ennesima volta, non è stata mandata in onda la diretta streaming del Consiglio Comunale, per via del solito sospetto e ricorrente guasto al sistema di video registrazione.
E dire che si tratta di questioni di grande e di grave rilevanza, di cui non si sa se ci sono già dei risvolti penali e contabili. Si tratta, come detto, di questioni anch’esse oggetto di una serie di interrogazioni parlamentari presentate all’ARS, sempre dal deputato regionale Ismaele La Vardera.
Si tratta di affidamenti diretti per lavori e servizi, di cui mi sono occupato, nel corso di questi primi due anni di legislatura, nella mia qualità di capogruppo dell’opposizione in Consiglio Comunale.
L’ultima novità di cui siamo venuti a conoscenza in queste ore, riguarda invece un contributo di 18 mila euro, concesso ad un’associazione che ha organizzato un evento patrocinato dal Comune. Anche in questo caso pare che siano scattate delle non ben precisate sanzioni amministrative, per delle vistose irregolarità.
Non pensiamo minimamente che si tratti di una situazione simile, ad esempio, a quella del Comune di Sommatino dove, anche a causa dell’illegale gestione di una sagra, sono scattati addirittura gli arresti domiciliari, persino per il sindaco in persona.
In questo, così come in numerosi altri casi, sembra che a Racalmuto tutti quanti si siano dati la consegna del silenzio. Vige uno stranissimo ed inquietante massimo riserbo. Riserbo che rasenta un comportamento omertoso, da parte di sindaco, giunta e di alcuni consiglieri comunali di maggioranza. Comportamento che mal si concilia con quanto previsto dalle leggi sulla trasparenza, la cui applicazione più volte abbiamo invocato fuori e dentro il Consiglio Comunale.

Il capogruppo dell’opposizione nel Consiglio Comunale di Racalmuto Salvatore Petrotto