Acqua contaminata nei pozzi sequestrati, si aggrava l’inchiesta

Nei tre pozzi e nell’autobotte sequestrati a fine giugno dai carabinieri e dalla polizia tra Canicattì e Agrigento, le analisi dell’Azienda sanitaria provinciale hanno rilevato la presenza di batteri coliformi, escherichia coli, enterococchi intestinali e nitrati, accertando che l’acqua distribuita come potabile non era idonea al consumo umano. Gli esiti degli accertamenti aggravano la posizione dei quattro canicattinesi indagati per commercio di sostanze alimentari nocive e frode nell’esercizio del commercio. Sotto sequestro restano i tre pozzi e l’autobotte, mentre una seconda autobotte è risultata conforme alle verifiche. Dall’indagine, avviata dopo il sospetto via vai di autobotti prive delle autorizzazioni, è emersa una presunta rete abusiva di distribuzione di acqua destinata al consumo umano.

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