Inchiesta Cefpas: la Procura di Caltanissetta chiede il ritorno ai domiciliari per Riccardo Gallo. Udienza davanti al Riesame fissata per il 19 settembre.
La Procura di Caltanissetta contro la decisione del Gip, Santi Bologna, che lo scorso 23 luglio, ritenendo affievolite le esigenze cautelari, aveva revocato gli arresti domiciliari nei confronti dell’ex deputato regionale agrigentino, Riccardo Gallo Afflitto, dimessosi dalla carica alcuni giorni precedenti. Stamani i PP.MM. Chiara Bonfante, Vera Giordano e Piera Anzalone hanno firmato la richiesta al Tribunale del Riesame di Palermo perché venga annullato il provvedimento del Giudice, sollecitando per Gallo il ritorno agli arresti domiciliari. La richiesta è stata controfirmata dal Procuratore Capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca. L’udienza davanti al Riesame è fissata per il 19 settembre prossimo. Il Gip, nel provvedimento di concessione della libertà a Gallo, aveva applicato nei suoi confronti l’interdizione per un anno dai pubblici uffici. L’ex parlamentare di Forza Italia era stato arrestato il 16 luglio scorso, a quasi un mese e mezzo dalla richiesta del PM, nell’ambito della maxi inchiesta denominata “Corte dei miracoli”, che ipotizza un sistema di corruzione legato alla gestione del Cefpas e dell’Asp di Agrigento. Nell’ordinanza con cui aveva disposto gli arresti domiciliari, il gip Bologna aveva evidenziato di non poter applicare nei confronti di Gallo una misura interdittiva, come invece disposto per altri indagati, proprio perché rivestiva la carica di deputato regionale. Per questa ragione era stata ritenuta necessaria la misura custodiale. Gallo si è sempre dichiarato estraneo alle accuse. L’attesa, adesso, è per il 19 settembre: saranno i Giudici del Riesame a stabilire se Gallo tornerà o meno ai domiciliari.


