Crisi idrica, ANAFePC ricorre contro 19 Comuni: “Serve chiarezza”

È scaduto il termine di 30 giorni concesso da ANAFePC, Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, alle amministrazioni comunali per fornire informazioni sulla gestione dell’emergenza idrica. L’associazione ha sollecitato, attraverso un’operazione di accesso civico, dati sulle perdite delle reti, sui fondi straordinari e PNRR, sullo stato dei cantieri e sui criteri utilizzati per stabilire le turnazioni, in alcuni casi ritardate fino a 20 giorni. Di fronte al silenzio di 19 Comuni, ANAFePC ha presentato un ricorso alla Regione, segnalato gli enti all’ANAC e inviato un esposto alla Corte dei Conti. Tra i Comuni citati a rispondere vi sono il capoluogo Agrigento e poi in provincia Licata, Sciacca, Racalmuto, Canicattì, Favara, Palma di Montechiaro, Naro e Cammarata. Uniche eccezioni, tra i 21 enti interpellati, Piazza Armerina e Caltanissetta, che hanno fornito i dati richiesti.

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