Caso Crosta, dalla Soprintendenza arriva il diniego alla sanatoria per la casa delle polemiche

Diniego per carenza di documentazione. È questo, secondo quanto si apprende, il motivo alla base del “no” che la Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento avrebbe comunicato nel primo pomeriggio di oggi in merito alla richiesta di sanatoria presentata per l’immobile riconducibile al vicesindaco Giovanni Crosta.

La pratica, stando alle informazioni disponibili, non sarebbe stata corredata da tutta la documentazione necessaria e, proprio per questa ragione, l’istanza non avrebbe ottenuto il parere favorevole dell’ente preposto alla tutela del patrimonio e del paesaggio.

La vicenda riguarda la casa situata nella zona di Zingarello, da tempo al centro dell’attenzione pubblica e politica. L’immobile ricade infatti in un’area sottoposta a vincoli di tutela legati anche alla vicinanza della costa, elemento che rende particolarmente delicata la procedura amministrativa.

Il diniego della Soprintendenza rappresenta dunque un nuovo capitolo di una vicenda che nelle ultime settimane ha alimentato un acceso dibattito politico, con prese di posizione e richieste di chiarimenti sulla regolarità dell’immobile e sull’iter seguito per la richiesta di sanatoria.

Resta ora da capire quali saranno i prossimi passaggi amministrativi e se la documentazione mancante potrà essere integrata attraverso le procedure previste dalla normativa oppure se il provvedimento della Soprintendenza produrrà ulteriori conseguenze sulla vicenda.

Il caso, intanto, continua a tenere banco nel dibattito politico agrigentino e rischia di diventare uno degli episodi più discussi dell’attuale amministrazione.