Presunto business “permessi di soggiorno” nell’Agrigentino

Presunto business “permessi di soggiorno” nell’Agrigentino. Proposte e rigettate 16 misure cautelari. Complessivamente 22 indagati.

La Procura di Agrigento, retta da Giovanni Di Leo, è impegnata in un’inchiesta che ipotizza un business legato al rilascio dei permessi di soggiorno. Sono 22 gli indagati tra pubblici ufficiali, amministratori locali e titolari di agenzie. La Procura ha proposto misure cautelari per 16 persone, tra carcere, domiciliari e obblighi di dimora. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, ha rigettato tutte le proposte a seguito degli interrogatori preventivi. La Procura ha impugnato quanto deciso dal giudice Lippini. Se ne discuterà a marzo innanzi al Tribunale del Riesame. E poi, eventualmente, in Cassazione. Agenzie di disbrigo pratiche sarebbero state da intermediarie per cittadini stranieri. Sarebbero state preparate o agevolate pratiche per residenza e permessi di soggiorno. Pubblici ufficiali e dipendenti comunali avrebbero velocizzato le procedure, attestato falsamente la residenza, aggirato controlli e verifiche. Il tutto in cambio di soldi. La rete avrebbe coinvolto più Comuni della provincia per rendere più agevole l’ottenimento dei documenti.

Arresto in carcere chiesto e rigettato per:

Giuseppe Giglione, 55 anni, Raffadali — titolare agenzia disbrigo pratiche

Annabel De Oliveira, 44 anni, residente a Raffadali — titolare agenzia disbrigo pratiche

Maria Rita Grassagliata — collaboratrice agenzia

Giuseppe Moscato, 47 anni, Raffadali — gestore agenzia

Arresto ai domiciliari chiesto e rigettato per:

Dario Gaglio, 38 anni, Camastra — sindaco

Giovanni Cilia, 68 anni, Naro — ispettore polizia locale

Salvatore Scalisi, 55 anni, Naro — ispettore polizia locale

Maria Concetta Tallarita, 56 anni, Porto Empedocle — ispettore polizia locale

Enzo Universo, 68 anni, Naro — agente polizia locale

Rosaria Valenti, 69 anni, Comitini — funzionaria ufficio anagrafe

Giuseppe Zambito, 63 anni, Raffadali — dipendente comunale (Siculiana)

Roberto Di Liberto, 53 anni, Comitini – marito di Teresa Delisi, vice sindaco di Comitini

Gaspare Gallo, 54 anni, Naro

Obbligo di dimora chiesto e rigettato per:

Nicola Mucci, 47 anni, Agrigento — avvocato

Epifania Cimino, 69 anni, Camastra — ex funzionaria anagrafe (in pensione)

Giuseppe Bartolotta, 76 anni, Camastra

Altri indagati:

Fiorangela Butticè, 55 anni, Raffadali

Devercino Costa Dos Santos, 48 anni, brasiliano

Teresa Delisi, 48 anni, Aragona – vice sindaco di Comitini

Gioacchino Di Marco Zingarello, 65 anni, Agrigento

Angela Duarte Borges, 67 anni, brasiliana

Salvatore Tirone, 65 anni, Grotte

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