Biblioteca e asilo nido a Racalmuto: interrogazione di Petrotto

La biblioteca comunale di Racalmuto, attualmente ubicata in dei locali di proprietà del Comune, accanto alla scuola elementare Generale Macaluso, verrà trasferita in dei locali presi in affitto. 

Avevo ragione quando ho più volte fatto presente che il trasferimento della biblioteca nel Castello Chiaramontano, come sosteneva il sindaco Calogero Bongiorno, era del tutto impossibile, in quanto quell’ala del Castello individuata, anch’essa di proprietà comunale, non è mai stata adeguato alle vigenti norme in materia di sicurezza.

Il primo cittadino ci aveva rassicurati su quello che, come volevasi dimostrare, si è rivelato un’impossibile trasferimento. Anzi ci aveva risposto più volte pubblicamente, in maniera infastidita, ed anche con una certa dose di sarcasmo, che dicevamo cose non rispondenti al vero e che la biblioteca sarebbe stata trasferita al Castello.

Quanto sostenuto dal sindaco, alla luce dei fatti, è assolutamente falso!

Adesso i locali di proprietà del Comune, dove si trova la biblioteca, verranno utilizzati per ampliare l’asilo nido comunale, grazie ad una somma, davvero spropositata, prevista dal PNRR, di ben 640 mila euro che servirà per riadattare ad asilo si e no cento metri quadrati di locali. Locali già rimessi a nuovo alcuni anni fa che a breve verranno smantellati. Si tratta di fondi pubblici che rischiano di essere del tutto sperperati e che, se non spesi entro questa estate, si perderebbero.

A tal proposito, proprio stasera, il Consiglio Comunale, convocato con urgenza, è chiamato a deliberare, tra le altre variazioni di bilancio, anche quella relativa allo stanziamento provvisorio di 5400 euro, proprio per pagare, guarda caso, l’affitto di un immobile privato, dove allocare la biblioteca. Locali che, non sappiamo se anche questi siano adeguati o meno, avrebbero localizzato in via Garibaldi, vicino la chiesa di San Pasquale.

Ma la vicenda di questo trasferimento si intreccia con un’altra storia poco chiara.

Storia questa che riguarda la gestione dell’asilo nido comunale, inaugurato lo scorso anno ed affidato ad una ditta privata.

A dicembre scorso la giunta comunale aveva deliberato una proroga della gestione di tale asilo che a breve verrà ampliato. La proroga, giustamente, inizialmente era prevista sino al luglio di quest’anno, per assicurare la continuità del servizio. Salvo poi ripensarci e revocarla, con la scusa che c’era stato un refuso e che si era trattato di un mero errore. Infatti, con una successiva delibera di giunta, veniva pubblicato un bando per individuare un’altra società per la prosecuzione del servizio. A partecipare a questa manifestazione d’interesse sono state tre aziende che sono state escluse per carenza di requisiti. Una delle tre società, di cui si dice che sia vicina ad un assessore, presentava ricorso e veniva riammessa. Adesso, nelle more che la gestione dell’asilo venga affidato a questa nuova società, è stata disposta una proroga di qualche mese a quella attuale.

Secondo quanto appreso ci risulta inoltre che, la revoca della gestione alla società che, sino ad oggi, gestisce l’asilo, sia dovuto a dei dissapori tra la titolare e qualche componente della giunta comunale. Si tratterebbe di questioni riguardanti l’assunzione ed il trattamento del personale. Personale, peraltro, che inizialmente era costituito da operatori vicini all’Amministrazione comunale ed in qualche caso si trattava anche di parenti di qualche assessore.

Tant’è che addirittura si dice che, i responsabili della ditta, in qualche modo pressata ad assumere, per così dire, persone gradite agli amministratori, sarebbero intenzionati addirittura a presentare una denuncia penale relativa a quella che è stata ritenuta un’indebita imposizione consistente, lo ribadiamo, nel reclutamento, tra i dipendenti, di parenti e sostenitori elettorali dell’attuale maggioranza che sostiene sindaco e giunta.

Stasera, in Consiglio Comunale, nella mia qualità di consigliere d’opposizione, chiederò ufficialmente, al sindaco ed all’assessore al ramo, delucidazioni riguardo a quanto sta avvenendo al Comune di Racalmuto. Spero che diano gli opportuni chiarimenti, senza lasciarsi andare in attacchi inconsulti contro il sottoscritto, come è solito fare il sindaco aduso a fare ricorso, contro il sottoscritto, a querele bavaglio, per ridurmi al silenzio ed intimidirmi.

Inviterò inoltre, sia i consiglieri di maggioranza, ed ovviamente anche quelli di opposizione, a valutare l’intera vicenda, unitamente ad altre questioni che riguardano l’opaca gestione di altri lavori e servizi pubblici, per i quali ho chiesto ulteriori chiarimenti. Si tratta di opacità da me evidenziata più volte pubblicamente, oltre che attraverso degli atti ispettivi. Atti che ho indirizzato sia al presidente del Consiglio Comunale che alla segretaria comunale, nella sua qualità di responsabile della legalità e della trasparenza dell’azione amministrativa. 

Nel caso in cui nessuno prenderà le distanze da certi insani comportamenti, mi vedrò costretto a fare presente tutto quanto ad altre autorità di controllo, esterne all’amministrazione comunale.

Il consigliere comunale di Racalmuto Salvatore Petrotto 

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