Referendum: vittoria del No

La mappa del voto sul referendum sulla giustizia nell’Agrigentino si definisce sempre di più. Nei 30 comuni finora scrutinati il dato che emerge con chiarezza è la prevalenza del “no” che si impone nella quasi totalità dei centri, spesso con margini ampi.

Una scheda elettorale viene messa nell’urna elettorale in un seggio di una scuola al centro di Roma, 26 maggio 2013. ANSA/CLAUDIO ONORATI

I risultati più netti si registrano nei piccoli comuni dell’entroterra: a Bivona il “no” raggiunge il 72,79%, a Calamonaci il 70,26%, a Raffadali il 69,54%. Percentuali alte anche a Racalmuto (67,26%), Santo Stefano Quisquina (67,21%) e Cattolica Eraclea (67,03%).

Il “no” domina anche nei centri più popolosi già scrutinati: a Sciacca si attesta al 59,98%, a Canicattì al 59,87%, a Ribera al 59,77% e a Favara sale fino al 62,92%. Anche ad Alessandria della Rocca il “no” prevale con il 58,09%.

Non manca però qualche segnale diverso. In alcuni comuni il “sì” riesce a imporsi seppur di misura: è il caso di Siculiana (51,55%), Montallegro (50,69%) e Camastra (50,36%).