“Armi e dintorni”: condannato empedoclino
La Cassazione ha reso definitiva la condanna patteggiata da Luca Adorno, di Porto Empedocle, colto in possesso di un armamentario sospetto.
La Cassazione ha confermato, rendendola definitiva, la sentenza di condanna, frutto di patteggiamento, a 3 anni di carcere a carico di Luca Adorno, 38 anni, di Porto Empedocle. Lui è stato arrestato dai Carabinieri il 24 maggio del 2025 perché colto a casa sua in possesso di una pistola semiautomatica Beretta 96 Combat calibro 40 S&W con matricola abrasa, un caricatore contenente 11 cartucce dello stesso calibro e una maschera in plastica raffigurante il volto di Salvador Dalì. E poi scarpe da ginnastica, tuta, occhiali, guanti e una targa rubata da applicare ad un’altra moto. Il tutto – secondo ipotesi investigative maturate nel frattempo – sarebbe stato utile per compiere un omicidio, nonostante la rinuncia del killer incaricato che poi ha collaborato e denunciato, per vendicare l’uccisione del fratello di Luca, Giuseppe Adorno, 25 anni, di Porto Empedocle, scoperto morto ammazzato e carbonizzato il 3 settembre del 2009 nelle campagne di Montaperto ad Agrigento.
teleacras angelo ruoppolo



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