Racalmuto richiesta diretta streaming consiglio comunale
I consigli comunali di Racalmuto si riuniscono all’insaputa della cittadinanza. Con la scusa che ci sono continui guasti alla rete internet, è da mesi che non viene più garantita un minimo di trasparenza. Il gruppo di opposizione, costituito dai consiglieri Giusy Petrotto, Paolino Mattina, Giovanni Campanella e Salvatore Petrotto, hanno finora tentato invano, senza risultati, di sollecitare l’Amministrazione Comunale di provvedere a garantire la diretta streaming e la registrazione delle sedute.
Per stasera alle 19:00, sempre in sordina e di soppiatto, il Consiglio è stato convocato con all’ordine del giorno la presa d’atto delle dimissioni della vice presidente, Giovanna Matteliano e l’elezione del nuovo vicepresidente, il regolamento per l’adesione al condono fiscale, le modifiche al regolamento dei lavori consiliari, che prevede il pagamento dei permessi ai consiglieri impegnati anche in attività, al di fuori della partecipazione alle sedute consiliari, nonché l’aggiornamento del catasto degli incendi comunali.
Nel corso dell’ultima seduta, tenutasi il 23 marzo scorso, giorno dello spoglio del referendum sulla Giustizia, l’attuale presidente del Consiglio Comunale, Carmelo Falco, sollecitato dal consigliere Sergio Pagliaro, ha impedito che si facesse cenno e si discutesse dei risultati della consultazione referendaria che a Racalmuto ha visto il NO prevalere con oltre il 67%, più del doppio del SI, malgrado il sindaco e la giunta comunale fossero apertamente schierati per il SI.
Per evitare che si discutesse di questa disfatta delle forze politiche che fanno parte dell’attuale maggioranza che sostiene sindaco e giunta, il presidente Falco ha addirittura impedito, non solo al consigliere d’opposizione Salvatore Petrotto, ma anche al consigliere di maggioranza Angelo Di Vita, di aprire il dibattito sui risultati del referendum.
La seduta di stasera è stata convocata senza coinvolgere minimamente l’opposizione, inserendo a sorpresa il punto relativo all’elezione del nuovo vice presidente.
E tutto mentre in paese montano delle vibranti proteste per la mancanza d’acqua; i turni di distribuzione in alcuni quartieri del centro storico sono di ben oltre venti giorni, malgrado le copiose piogge che hanno caratterizzato l’intera stagione invernale.
Per non parlare delle scaffe, dei dissesti e degli smottamenti, dovuti allo stato di totale abbandono delle strade principali, quali l’intera circonvallazione o della via Perlasca, quella che conduce al cimitero ed a Milena. Ma anche le vie interne e molte piazze versano in condizioni disastrose, tanto da far registrare degli incidenti causati dalle numerosissime buche ed avvallamen
E mette il paese, comprese le case del centro storico, cade a pezzi, il sindaco e la giunta se ne sono usciti con l’idea di regalare delle fioriere da esporre ai balconi della centralissima via Garibaldi, suscitando l’amara ilarità e la profonda indignazione dell’intera popolazione, costretta a circolare anche nelle vie principali, facendo dei pericolosi slalom tra le numerose pericolosissime buche ed a pagare delle bollette idriche che sono il triplo della media nazionale; malgrado i già citati turni biblici di distribuzione dell’acqua, che costringono l’intero paese a rifornirsi, con molta difficoltà, con le autobotti.
E tutto avviene, mentre su facebook il sindaco, in maniera ridicola, lancia l’idea di regalare dei vasi di fiori e si fa riprendere in un video a La Spezia, dove si è recato per un gemellaggio, con alle spalle una copiosissima cascata d’acqua.
Vi lasciamo immaginare i commenti dei Racalmutesi, ai quali di sicuro non manca il senso dell’umorismo, in questo caso un po’ amaro, che è proprio di un paese che ha convissuto con un uno dei suoi figli più illustri, il grande scrittore Leonardo Sciascia che, come è noto, era anche un maestro di ironia.
Ed è proprio da Sciascia, anche in questi travagliati frangenti della vita sociale, che noi, suoi concittadini, abbiamo fatto tesoro, in massa, della sua lezione di vita. Solo infatti con delle sane, fragorose, ma intelligenti risate, si possono commentare certe stupide ed offensive decisioni e manifestazioni, calate dall’alto ed a sproposito, in una realtà che soffre per la mancanza di attenzione e sensibilità da parte di chi amministra la cosa pubblica. Una realtà in cui l’acqua che non arriva per niente nelle case e la gestione dei rifiuti, si pagano a peso d’oro, in cui andare a scuola, a lavorare o farsi semplicemente una passeggiata, può costare caro in termini di incolumità fisica.
Ed il sindaco e la giunta che fanno?
Regalano qualche fiorellino!
Od ancora pensa di fare circolare un trenino turistico, in mezzo a case cadenti ed a macerie di vario genere dovute, principalmente, all’incuria per la totale assenza di manutenzione.
Si lasciano prendere la mano da una visione fantastica, di un paese che non esiste, tra l’altro con strutture pubbliche che hanno colpevolmente abbandonato. E non ci riferiamo solo a quasi tutte quante le già citate strade, alle piazze, all’intero centro storico ed alle periferie, ma anche allo stadio comunale, al palazzetto dello sport, ad una piscina comunale, ad un teatro all’aperto, a quasi tutti i parchi giochi ed ai campetti di calcetto.
Tutto abbandonato a sé stesso!
E per tentare di nascondere il sole con un dito, fanno ricorso a delle quanto mai ipocrite narrazioni relative ad una realtà immaginaria, una realtà che non esiste.
Impedendo di fatto qualsivoglia forma di sviluppo economico, sociale e civile, e contribuendo, in maniera insostenibile ed insopportabile, a fare scappare via chi ha voglia di svolgere delle attività economico-produttive o semplicemente di vivere a Racalmuto, in un contesto in cui, tra l’altro, bisogna fare i conti con delle tasse comunali, quali IMU e tassa sui rifiuti, tra le più care d’Italia.
Il capogruppo dei consiglieri comunali di opposizione di Racalmuto Salvatore Petrotto


