“Gestione illecita della discarica di Matarana”: il Comune di Montallegro si costituirà parte civile

E’ in fase di udienza preliminare innanzi al gup del tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, la richiesta di rinvio a giudizio dei vertici del gruppo imprenditoriale che gestisce la discarica privata di contrada Matarana, tra Montallegro e Siculiana. L’impianto, destinato allo smaltimento di rifiuti non pericolosi, è accusato di essere stato gestito senza le necessarie autorizzazioni o con documentazioni illegittime. Il Comune di Montallegro, già parte offesa, si costituirà parte civile e chiederà il risarcimento dei danni subiti, sia economici che d’immagine, a causa della gestione inadeguata e degli inquinamenti derivati. La vicenda risale a oltre vent’anni di opposizioni locali contro l’espansione della discarica, che ha messo in pericolo la vocazione turistica e agricola del territorio. Le accuse mosse alla gestione della discarica includono inquinamento da sversamenti illegali nel suolo e nelle acque sotterranee, il superamento di limiti di sostanze tossiche, e l’invasione di terreni pubblici per ampliare l’impianto. Il Comune è rappresentato dall’avvocato Teodoro Caldarone e punta ad ottenere un ristoro significativo. La Procura di Agrigento ipotizza anche un falso ideologico a carico degli imputati, che avrebbero trasmesso documentazioni errate agli enti di controllo per evitare sanzioni.

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